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OMEOPATIA
Diluizione e Dinamizzazione: le chiavi per la comprensione dell'Omeopatia
IL SEGRETO DELL'OMEOPATIA
Autore: F.G.

Nella rubrica dedicata all'Omeopatia, esamineremo in ogni numero di NaturalisMedicina.it, un rimedio omeopatico, illustrato nelle sue caratteristiche terapeutiche essenziali.
Prima di passare all'esame dei singoli rimedi, è opportuno ricordare il metodo di preparazione dei rimedi omeopatici.

La Diluizione

I rimedi omeopatici sono preparati da sostanze del mondo minerale, vegetale o animale, per successive diluizioni dal materiale di base. Le diluizioni possono essere predisposte con passaggi di 10 (la sostanza di base è diluita di 10 volte ad ogni passaggio), di 100 (la sostanza di base è diluita di 100 volte ad ogni passaggio), di 50000 (la sostanza di base è diluita di 50000 volte ad ogni passaggio), per indicare le metodologie di diluizione più in uso.

Le prime, in cui la diluizione avviene di 10 in 10 si chiamano "decimali" e si indicano con la lettera D maiuscola, seguita da una cifra, che indica il numero di passaggi di diluizione effettuati: per esempio D4 indica che sono stati effettuati 4 passaggi di 10 in 10 e che la sostanza di base è stata perciò diluita di 10000 volte. Le decimali sono in uso attualmente in particolare nell'omeopatia di scuola tedesca.

Le seconde, dove la diluizioni avvengono di 100 in 100 si chiamano " centesimali" e si indicano con C maiuscola seguita dal numero di passaggi di diluizione come per le decimali. Per un'abitudine consolidata alla C, prima del numero, si fa seguire di solito la lettera H maiuscola, abbreviazione di "hahnemanniana", per indicare che tali diluizione era impiegata dal fondatore dell'omeopatia, Samuel Hahnemann (1755-1843) nel corso della sua permanenza a Parigi, dove visse e operò a lungo come medico. Le "centesimali hahnemanniane" furono e sono in uso dunque soprattutto nelle scuole omeopatiche di tradizione francese. Per esempio 4 CH indica l'effettuazione di 4 passaggi di 100 in 100: perciò la sostanza di base è diluita in questo caso di cento milioni di volte.

Nella sesta edizione dell'Organon (l'opera fondamentale sui principi dell'omeopatia scritta da Hahnemann e completata poco prima della morte) egli descrisse le diluizioni "cinquantamillesimali" (effettuate diluendo la sostanza di base di 50000 in 50000), come le più efficaci e sicure. Esse si indicano alla latina con le lettere LM, seguite come al solito dal numero di passaggi effettuati. Le più comuni diluizioni sono la LM6, LM12, LM18, LM30. Le cinquantamillesimali non si diffusero tanto come le decimali e le centesimali, sia perché la sesta edizione dell'Organon fu pubblicata solo nel 1921, sia perché la tecnica di preparazione è più lunga e complessa rispetto alle decimali e alle centesimali.

La Dinamizzazione

Il secondo aspetto caratteristico della preparazione dei rimedi omeopatici, è costituito dalla dinamizzazione (termine impiegato dalle scuole omeopatiche di tradizione francese), altrimenti detta "potenziamento" (termine preferibilmente in uso nelle scuole omeopatiche di tradizione tedesca). Hahnemann, che aveva sposato la figlia di un farmacista e si occupava direttamente della preparazione dei rimedi, aveva dapprima provato a diluire la sostanza di base, con lo scopo di attenuarne gli effetti tossici, mantenendo il più possibile le qualità terapeutiche. Successivamente si era reso conto che, se ad ogni passaggio di diluizione, scuoteva con energia il preparato in senso verticale, le qualità terapeutiche aumentavano, anziché diminuire, con l'aumentare della diluizione . Da qui il termine di dinamizzazione o potenziamento.




dal Dizionario della Medicina naturale:




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