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TUMORI
Il ruolo degli shock emozionali nella genesi dei tumori
CURIAMO IL TUMORE (3)
Autore: Flavio Gazzola

Abbiamo già sottolineato l'opportunità e la necessità di un'integrazione fra medicina ufficiale (convenzionale) e medicina naturale (non convenzionale) per la cura dei tumori, nell'interesse del paziente.

Si è sottolineata la diversa impostazione, rispetto al concetto di malattia, culturale che esiste fra medicina convenzionale e naturale: da un lato sono la statistica e la farmacologia a “dettare legge”, dall'altro è l’analisi del caso individuale quello che stimola l’attività del medico. In medicina naturale, nel tentare di curare il paziente nella sua completezza, non ci si limita a rinforzare le difese immunitarie tramite rimedi omeopatici e fitoterapici, ma si cerca, tramite procedimenti emozionali, di alleviare la sofferenza interiore.
Il diverso approccio alla malattia deve essere visto positivamente, nel senso di un'integrazione di tutto ciò che può essere fatto per il paziente, senza trascurare alcun aspetto della diagnosi e della terapia, percorrendo tutte le direzioni mediche possibili alla ricerca incessante di soluzioni più efficaci.

È per questo che desidero evidenziare un aspetto molto importante soprattutto nel caso del tumore: la genesi emozionale della malattia.

Che cosa è l’emozione

L'emozione consiste in una forte stimolazione del pensiero, del sentimento e della volontà individuali, di fronte ad esperienze intense. Se l'esperienza è troppo intensa, rispetto alla capacità di sopportazione individuale, parte dell'energia emozionale da essa scatenata si “incista” nell'organismo, creando le premesse della malattia.

Vi sono diversi tipi di emozioni disturbanti, ciascuna delle quali colpisce in modo specifico un organo o una funzione. Quello che segue è solo un breve elenco illustrativo:

  • il fegato e la funzione biliare sono danneggiati da emozioni di collera
  • il rene da un eccessivo sforzo di volontà
  • il polmone dall'ansietà
  • lo stomaco dalle preoccupazioni
  • il cuore dalla lotta per la sopravvivenza
  • gli organi genitali da conflitti sessuali
  • la mammella da conflitti familiari
  • il piccolo intestino da difficoltà o impossibilità di comunicazione
  • il grosso intestino dal tradimento subito da familiari ed amici.

I lettori che sono già entrati in contatto con il tumore, direttamente o indirettamente, sapranno valutare da sé se questa breve illustrazione ha un senso...

Le emozioni “negative” sono come il cancro

Le emozioni “negative” sono da considerarsi a tutti gli effetti sostanze cancerogene. Chi si accorge di avere vissuto una emozione negativa deve realizzare che si è verificato dentro di sé uno shock emozionale e deve sforzarsi di comprenderne la natura. In tal modo si riconosce il pericolo e si può fare subito qualcosa per allontanarlo.

Nel prossimo articolo entreremo in dettaglio nell'illustrare il fenomeno ma è opportuno considerare che purtroppo la medicina ufficiale trascura, o addirittura disconosce, la basilare importanza delle emozioni negative nello scatenamento delle malattie e dei tumori in particolare.

Il processo di integrazione fra medicina convenzionale e non convenzionale passa necessariamente dal riconoscimento dell'estrema importanza dei fenomeni emozionali nello scatenamento dei disturbi fisici.








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