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AYURVEDA
Per gestanti e neonati
Il massaggio ayurvedico prima del parto
Autore: Luca Isabella

L’Ayurveda si occupa della vita nella sua completezza quindi non solo della cura delle malattie: essa promuove soprattutto uno stile e una filosofia di vita che possano garantire salute e longevità correggendo gli squilibri dell’uomo prima che diventino vere e proprie patologie. Una parte della disciplina ayurvedica, che è stata oggetto di studio nell’ambito delle attività dell’Associazione Cosmic Egg, è quella relativa alle gestanti e ai bambini. Questa parte è chiamata kaumar-bhritya e riguarda i consigli dal concepimento alla nascita del bambino.

Il massaggio ayurvedico, abhyang, è considerato un’arte senza eguali, intesa come la via che permette la riunificazione del corpo con la mente e lo spirito, atto a produrre e a ricreare l’energia individuale reale. A supporto del massaggio vengono utilizzati olii vegetali medicati ed altri prodotti della farmacopea tradizionale indiana. Questa descrizione generale è relativa ad un massaggio effettuato su un individuo in condizioni normali. Può pertanto sorgere la domanda se lo stesso tipo di massaggio possa essere effettuato su una donna incinta.

Secondo l’Ayurveda, il massaggio sulle gestanti e sui bambini – sebbene concettualmente simili al massaggio generale – è nella pratica assai differente: deve essere effettuato con la massima cura e assolutamente sotto la guida di un vero esperto (medico ayurvedico). Per una migliore comprensione, suddividiamo le suddette pratiche in cinque momenti:

  • Prima del concepimento
  • Dopo il concepimento (fino a 3 mesi).
  • Dal quarto mese di gravidanza al parto
  • Durante il parto.
  • Subito dopo il parto.

Prima del concepimento

Il massaggio come parte del regime quotidiano è suggerito sia agli uomini che alle donne per ottenere non soltanto i consueti benefici, ma anche come nutrimento per tutto il corpo. Se effettuato correttamente e regolarmente, il massaggio assicura una corretta salute sia della madre che del padre, e, a sua volta, una buona progenie. In questa fase vengono usati soprattutto gli olii che aumentano la resistenza (balya).

Questo tipo di massaggio, che è una parte della routine quotidiana, non richiede un’attenzione particolare; deve solo essere fatto in modo adeguato e regolarmente.

Dopo il concepimento (fino a tre mesi)

Per l’Ayurveda, nei primi tre mesi dopo il concepimento il feto è una sorta di gelatina priva di materia solida; quindi può essere molto debole e sensibile a qualunque tipo di sollecitazione o irritazione, così come a cambiamenti improvvisi nell'ambiente circostante. Di conseguenza alla donna è raccomandato il riposo, evitando qualsiasi attività che comporti fatica fisica o mentale. In questa fase anche un massaggio delicato potrebbe causare il termine della gravidanza, soprattutto se effettuato da una persona inesperta. Tuttavia, finchè il feto non si è sviluppato, un massaggio lieve su alcuni punti vitali (marma), soprattutto nei piedi e nei palmi delle mani può dimostrarsi molto efficace.

Durante la gravidanza la madre e il bambino, secondo l’Ayurveda, sono intimamente connessi, al punto che qualunque cosa interessi la madre influisce sul bambino allo stesso modo. Ciò vuol dire che un massaggio effettuato per portare beneficio ad una determinata parte del corpo della madre, lo poterà anche al bambino nella medesima parte.

Dal quarto mese di gravidanza al parto

L’Ayurveda crede che il cuore si formi nel quarto mese di gravidanza e che in questo periodo il feto cominci a diventare stabile. I vari trattamenti e rituali che si effettuano in questa fase si concentrano sul mantenimento della salute, in particolare mentale, della donna.

Il massaggio delicato è il più indicato, a patto che sia condotto con massima cura, soprattutto nella regione addominale. Inoltre, sono previsti dei processi di massaggio che lubrifichino con gli olii (snehan) varie parti del corpo, finalizzati a fornire la necessaria elasticità soprattutto negli organi riproduttivi.

Durante il parto

Secondo l’Ayurveda, nella prima parte del travaglio dovrebbe essere effettuato un massaggio delicato, seguito da un bagno caldo, al fine di purificare il corpo e gli organi riproduttivi, migliorare il tono muscolare e calmare i dolori.

Nella la seconda fase, il massaggio con l’olio dovrebbe essere effettuato nella regione sotto l’ombelico, mediante movimenti verso il basso. Inoltre questo massaggio molto delicato dovrebbe essere effettuato anche sull'apertura vaginale, particolarmente quando il feto sta spingendo verso il basso, applicando l’olio sull'apertura vaginale per favorirne l’espansione.

Subito dopo il parto

L’Ayurveda consiglia per la madre, subito dopo il parto e la completa fuoriuscita della placenta, un massaggio leggero della zona vaginale. In seguito dovrebbe essere effettuato un massaggio generale con olio, soprattutto nella regione addominale, la quale viene quindi fasciata con un panno. Anche un bagno con acqua calda è suggerito. Questa procedura dovrebbe essere seguita per 2-7 giorni, ed essere continuata per 40 giorni.

Al bambino dovrebbe essere delicatamente applicata una miscela di ghi e di sale per rimuovere la viscosità del meconio. In seguito dovrebbe essere massaggiato delicatamente con olio e poi lavato in un bagno tiepido. La procedura del massaggio e del bagno dovrebbe essere effettuata per almeno un anno.








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