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VISTA PERFETTA SENZA OCCHIALI
Controindicazioni
Il laser per la miopia
Autore: Loredana De Michelis

Nel “business della Medicina” l’aspetto più geniale e contorto è che non c’è un vero responsabile. Il medico, di solito, applica la cura in buona fede e se omette di avvisare il paziente su tutti i possibili effetti collaterali, anche quelli a lunga scadenza, è perché o non li conosce (non ha fatto lui la ricerca sperimentale) oppure perché gli sono stati presentati come trascurabili, e lui ritiene che un piccolo atto di omertà preservi il paziente ignorante da inutili ansie.

Il gruppo di ricerca che ha fatto la sperimentazione della cura spesso dipende direttamente o indirettamente dalle sovvenzioni di aziende che producono medicine o attrezzature mediche. Il gruppo di ricerca lavora per anni ad una sperimentazione e se decide di omettere qualche informazione lo fa perché al momento la ritiene trascurabile oppure perché vuole continuare ad avere sovvenzioni che consentano nuove ricerche.

L’azienda che commercializza il prodotto può non conoscerlo a fondo oppure può impedire che certe informazioni circolino per ovvi motivi: in queste aziende lavorano centinaia di migliaia di persone, meglio tacere.

Alla fine il vero responsabile risulta essere il paziente, che in molti casi non aveva bisogno di certe cure.

È il caso della correzione di un vizio di rifrazione tramite operazione con il laser: dopo avere messo per anni occhiali sempre più costosi e potenti e che forse si potevano evitare, ecco che arriva questa operazione, che, in quanto tale, prevede qualche rischio (!).

Quello che non si sa è quanto segue.

Un pezzo “avanza”, tagliamolo via!

Durante l’intervento la cornea viene “piallata”, cioè appiattita, o incisa, a seconda del metodo chirurgico adottato. È previsto che una certa percentuale di queste cornee, subìta l’operazione, possa cicatrizzare male: in tal caso il paziente diventa astigmatico, ha problemi con la visione notturna, soffre di disturbi della lacrimazione, eccetera. A questo punto la soluzione proposta è quella di ricorrere a nuovi occhiali (!), oppure ripetere l’operazione con il laser per spianare le cicatrici. In entrambi i casi qualcuno ci guadagna.

In Inghilterra, dove le assicurazioni sono feroci e gli assicurati pignolissimi, questa operazione è subordinata alla firma di un contratto di tre pagine, dove, tra le altre cose, il paziente dichiara di sapere che il risultato dell’operazione può non essere definitivo: in pratica, dopo qualche tempo, potrebbe ritrovarsi a vedere sempre meno bene, fino a tornare ad essere miope come prima. I medici che fanno l’operazione assicurano che è una possibilità remota ma, a scanso di equivoci, la quarta pagina del contratto contiene dei quiz ai quali il paziente deve rispondere per dimostrare che ha capito ciò che ha firmato; i primi tre quiz recitano: «Ha capito che questa operazione può peggiorare il suo difetto visivo?». «Ha capito che i risultati di questa operazione possono non essere definitivi?». «Ha capito che dopo questa operazione Lei potrebbe comunque riacquisire il suo difetto visivo in tutto o in parte?». Barrare SI o NO.

Operazioni da rifare (o da non fare?)

Ricerche ufficiali, ma non ancora pubbliche, prevedono che il 4% delle persone che hanno subìto questa operazione necessiteranno di un trapianto di cornea nell’arco dei venti anni successivi.

Un trapianto di cornea non è uno scherzo. Il 4% di milioni di persone è tanto.

Facendo una stima approssimativa basata su coloro che si sono già presentati dal loro oculista a qualche anno dall’operazione, pare proprio che in futuro ci saranno parecchi “laserizzati” nei guai: ci vedono peggio di prima, hanno miopie e astigmatismi galoppanti e non tollerano più bene gli occhiali. Necessitano di una rieducazione visiva.

Optometristi, trainers visivi, operatori olistici, ottici ed oculisti, case farmaceutiche, farmacisti, infermieri, chirurghi, espiantatori di cornee, legali e non, ringraziano calorosi. Qualche produttore di lenti è stato visto sorridere con sufficienza…





Risorse disponibili:

in Rete

Associazione Visione e Benessere
Migliorare la vista

in lingua inglese: Metodo Bates
http://www.surgicaleyes.org/


Alcune immagini:

Vista "tripla"

Esempio di cosa può succedere dopo l'operazione al laser (fotoelaborazione tratta dal sito www.surgicaleyes.com)





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