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La cura della vitiligine è descritta in questo articolo
La vitiligine, una malattia polifattoriale
Autore: Flavio Gazzola

E’ pervenuta a NaturalisMedicina una mail con richiesta di consulenza, inviata da una ragazza trentenne sofferente di vitiligine e di problemi articolari. Non abbiamo potuto inviarle direttamente la risposta, perché l’indirizzo Email era sbagliato. Perciò pubblichiamo la risposta, che può essere utile anche ad altre persone nelle stesse condizioni
Vitiligine
La causa della vitiligine non è conosciuta. Potrebbe trattarsi di uno shock emozionale e/o fisico, di un danno farmacologico o da inquinamento chimico o fisico (per esempio elettrosmog, in particolare frequenze dei cellulari), di un’infezione virale (soprattutto mononucleosi), di una disfunzione endocrina (soprattutto della tiroide), fattori che, singolarmente o in combinazione reciproca, sono capaci di provocare un blocco dell’attività dell’ormone epifisario, che regola l’attività dei cromatofori, cioè delle cellule che producono i pigmenti cutanei. La stimolazione con raggi ultravioletti, abbinata con la somministrazione di carotenoidi, può essere un mezzo utile per stimolare alla periferia l’attività dei cromatofori. Talvolta, così facendo, il problema si sblocca, come succede dando un colpetto su un apparecchio elettronico, nel tentativo di ripristinare un contatto interrotto. Non si può escludere cioè che la stimolazione periferica riattivi il meccanismo centrale di regolazione epifisaria. Nel campo della medicina naturale vi sono alcuni rimedi utili, che talvolta funzionano piuttosto bene, per ripristinare l’attività epifisaria e dei cromatofori, nonché per l’apporto di ferro. Una causa possibile della vitiligine è infatti la carenza di ferro o per mancata assunzione con l’alimentazione (assenza di cibi carnei o contenenti ferro, come gli spinaci) o per difficoltà di assimilazione (come avviene spesso nelle gastriti) o per perdita eccessiva (per esempio in seguito ad emorragie, come può avvenire in caso di traumi, ferite, mestruazioni molto abbondanti, difetti di coagulazione) Sepia 5CH, Calamus 5 CH, Epifisi 7CH: 3 granuli di ciascun tipo da lasciar sciogliere sotto la lingua al mattino al risveglio e alla sera prima di coricarsi. Continuare. Sepia 200 CH o K: 1 tubo dose da lasciar sciogliere sotto la lingua una volta alla settimana. Ferrum phosph D6 (Sale di Schussler) : rimedio omeopatico, indicato per la prevenzione e il trattamento della febbre, di infezioni soprattutto delle prime vie aeree e respiratorie, della rigidità del collo, delle anemie e dei disturbi del sangue. Posologia : 1 cp da lasciar sciogliere in bocca al mattino al risveglio, nel pomeriggio e alla sera prima di coricarsi. Continuare. Ortica e Viola del pensiero in parti uguali per infusione: versare una tazza di acqua bollente sopra 2 cucchiaini della miscela, lasciar riposare per 15 minuti, bere una tazza al mattino e alla sera, dolcificata con miele (di castagno possibilmente) Fermenti gastrici e intestinali: · Pilorex Acidophilus (Bromatech): fermento intestinale particolarmente indicato in caso di gastrite, prevenendo lo sviluppo di germi patogeni, in particolare Helicobacter pylorii e Sarcina ventricoli a livello dello stomaco. Questi germi patogeni infatti sono responsabili di gastriti croniche con tendenza ulcerativa e carcinogenica. La caratteristica dell’acidophilus è quella di sopravvivere e riprodursi nell’ambiente acido dello stomaco. Modalità di assunzione: 1 cps prima di colazione al mattino. · Bifiselle (Bromatech): battere saprofita, probiotico del piccolo intestino, elimina le tossine alimentari e riduce la formazione di gas., conferisce protezione biologica contro le infezioni da batteri patogeni, produce vitamine del gruppo B e altre in minor quantità, stimola i movimentiu peristatltici e previene la stitichezza, stimola il sistema immunitario. Posologia: 1 cps prima di pranzo. Conservare in frigorifero. Continuare sino ad esaurire la confezione · Ramnoselle (Bromatech): fermento probiotico, simbionte dell’organismo umano “Lactobacillus casei, varietà Rhamnosus”, componente stabile della microflora intestinale autoctona residente nel grosso intestino o colon. A differenza della microflora transiente o alloctona, come per esempio i fermenti dello yoghurt, forma colonie permanenti, che equilibrano le flore batteriche benefiche. Favorisce la peristalsi e l’eliminazione delle amine derivanti dalla digestione degli aminoacidi, è immunoprotettore e protegge dunque dalle infezioni batteriche e intestinali. Posologia e dosaggio: 1 cps prima di cena. Continuare sino ad esaurire la confezione. Conservare in frigorifero. Betacarotene(Stur Dee o altra marca): 1 cps a ciascuno dei tre pasti E 1000 (Stur Dee o altra marca): 1 cps al mattino a colazione







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