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OMEOPATIA
Utilità dell'omeopatia nel Parkinsonismo
Omeopatia e Parkinson
Autore: Flavio Gazzola

Omeopatia e Parkinson

L’omeopatia fornisce alcune possibilità interessanti come terapia adiuvante nel parkinsonismo. L’organoterapia omeopatica, in uso da sempre, ha anticipato di almeno cento anni le moderne scoperte relative all’impianto di cellule staminali nelle aree encefaliche, per la rigenerazione dei tessuti lesi. Organoterapici importanti nel Parkinson sono Globus pallidus 5CH e Locus niger 9CH, che si possono abbinare con omeopatici classici, in particolare Hyoscimum hydrobrromatum, Hyosciamus niger, Gelsemium, Staphisagria, Argentum nitricum per i tremori, Lathyrus e Plumbum per l’acinesia e la bradicinesia, Rhus tox per la rigidità muscolare. La scelta del rimedio o dei rimedi più adatti a ciascuno avviene attraverso l’analisi omeopatica dei segni mentali, generali e fisici ed è completata dall’analisi mediante test bioelettronici, in particolare EAV.







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