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Filosofia della medicina
L'approccio della Biologia ai problemi della vita
Biologia organismica
Autore: Flavio Gazzola

Biologia organismica

 

Premessa

 

Esiste un’antica contrapposizione fra Meccanicismo e Vitalismo nel campo della spiegazione dei fenomeni legati alla vita.

Di essa si è parlato in un articolo del numero precedente (n.22 febbraio 2003) di www.naturalismedicina.it.

Attualmente nessuno scienziato si dichiara apertamente meccanicista o vitalista, ma questa storica contrapposizione si continua in due versioni moderne delle antiche posizioni di pensiero.

Il Meccanicismo è continuato dal Riduzionismo, mentre il Vitalismo si continua nella Biologia Organismica e nell’Antiriduzionismo.

Mentre l’Antiriduzionismo è sostenuto soprattutto da fisici, la Biologia Organismica è sostenuta in modo particolare da biologi.

 

Definizione

 

Nel 1919 W.E. Ritter coniò il termine di “organismico”, riferendolo al processo di conoscenza dei fenomeni viventi, che si può attuare solo mettendo in relazione tali fenomeni con l’intero organismo.

Questo principio, a ben guardare, è quello tipicamente sostenuto dalla Medicina Naturale e Olistica da migliaia d’anni, ma è importante che compaia menzionato da scienziati appartenenti alla scienza ufficiale.

Tale punto di vista fu poi ulteriormente definito come “Biologia Organismica” e sostenuto a partire dalla prima metà del XX secolo da numerosi e autorevoli scienziati.

 

Due Biologie: biologia evolutiva e biologia funzionale

 

Attualmente i biologi organismici riconoscono l’esistenza di due biologie, caratterizzate da peculiari modalità di ricerca e scopi, la biologia evolutiva e quella funzionale.

Biologia è un’etichetta per due campi distinti, essendo impossibile riconoscere una scienza uniforme, da cui la necessità di distinzione.

La biologia evolutiva studia la storia dell’evoluzione dei sistemi di informazione degli organismi viventi, mentre la biologia funzionale studia il programma biologico, in base al quale gli organismi funzionano.

In ogni caso tutti i biologi organismici sostengono la necessità della domanda: “A quale scopo?”, in quanto tutti i processi biologici, sia dal punto di vista della biologia evolutiva, sia da quello della biologia funzionale, appaiono indirizzati alla realizzazione di obiettivi intrinseci alla storia evolutiva e alla espressione funzionale delle caratteristiche di ciascun tipo di organismo.

La spiegazione “teleonomica” (dalle parole greche “telos”, scopo e “nomos”, legge) consente una prospettiva necessaria per lo sviluppo di teorie esplicative in campi come l’ecologia, l’etologia e l’evoluzione.

 

In conclusione i biologi organismici sostengono che i concetti e le leggi stabili a livello biologico sono altrettanto basilari e utili di quelli stabili a livello delle particelle elementari come molecole, atomi, elettroni e così via.

Infatti pochi biologi sostengono attualmente per esempio la necessità della “riduzione” o sostituzione della genetica mendeliana con quella molecolare e pochi, anche quelli riduzionisti, ammettono di potere essere vicini a un tale passo.

Vi è attualmente dunque pur sempre la necessità di mantenere leggi biologiche e analisi teleonomiche.

 

 

 

 

 

 

 








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