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ESPERIENZE
E' tuuto vero l'elisir?
La medicina di Elisir
Autore: Dr. Andrea Bolognesi

                                                    LA MEDICINA DI ELISIR

 

dr. Andrea Bolognesi

 

Sono convinto che ogni medico abbia avuto  almeno  un paziente che gli ha fatto un’ osservazione o un appunto o una domanda dicendo “l’ho visto su Elisir”.

Il successo della trasmissione televisiva condotta da Michele Mirabella è innegabile , vuoi per il garbo e l’eleganza del conduttore, vuoi per la presenza di tutti gli ingredienti adatti a renderla gradevole al grande pubblico(ospiti famosi,quiz,ecc.).

Ma ciò non significa che sia ineccepibile dal punto di vista della verità.

Il mondo che ci presenta è fatto esclusivamente di certezze, di malattie che si curano o che addirittura guariscono, di telespettatori che fanno domande e di “esperti” che dall’alto della loro Scienza danno risposte oracolari, senza la minima possibilità di ascoltare altre risposte, altri pareri.

La realtà è molto diversa.

Intanto la Medicina non è una Scienza, nella accezione comune che si dà a questa parola, non ha niente a che fare con le Scienze esatte(Fisica,Matematica,Chimica) se non per il fatto che ha mutuato da esse il paradigma biologico , posto da circa due secoli arbitrariamente a fondamento del suo statuto epistemologico. Nella migliore delle ipotesi si tratta di una disciplina empirica supportata da qualche evidenza statistica.

La complessità dell’Uomo e di tutto ciò che lo riguarda sfugge inesorabilmente a questo tentativo riduzionista e noi medici , se non siamo accecati dai “bagliori del progresso scientifico”, ce ne accorgiamo tutti i giorni quando abbiamo di fronte  il malato  con la sua unicità, la sua irriducibile e complessa peculiarità . Anche quando siamo sicuri della diagnosi perché è facile, è lampante, noi NON SAPREMO MAI cosa accadrà a quella persona dopo le nostre cure.

Ci affideremo, secondo Scienza e Coscienza, alle linee guida della EBM(Medicina basata sull’evidenza), che non è altro che il meglio che la Statistica ci suggerisce per quella data patologia; ma sarà pur sempre un tentativo , nobile, “scientifico” ma comunque carico di tutta l’incertezza e l’incommensurabile che la Natura Umana ci propone.

Per questo dà un certo fastidio sentire questi esperti professori dare risposte così nette, apodittiche, sempre rassicuranti e mai arricchite dal dubbio dell’umiltà o da un dibattito critico.

Facciamo qualche esempio pratico: prendiamo le Malattie Degenerative,principali cause di morte che affliggono i paesi civilizzati e cioè le Malattie Cardiovascolari, Il Diabete, Il Cancro .

Tra le prime occupiamoci dell’Ipertensione Arteriosa cosiddetta “essenziale”: c’è forse qualcuno che possa ragionevolmente sostenere di poterla curare? O non è più opportuno dire che affrontiamo questa patologia di cui non conosciamo la causa costringendo chi ne è affetto ad assumere per tutta la vita farmaci con effetti collaterali accertati e che dovrà cambiare nel corso degli anni perché perderanno efficacia ?

Il Diabete rappresenta il paradigma del fallimento della Medicina perché costringe addirittura chi ne è affetto a diventare dipendente da una sostanza, che psicologicamente non lo rende molto diverso da un eroinomane e che, soprattutto, non inciderà minimamente sulla inesorabile evoluzione della malattia.

Il Cancro , al di là della propaganda e dei proclami che tutti gli anni magnificano il progredire della  Ricerca, è a tutt’oggi affidato più alla capacità naturale che l’organismo ha di combatterlo e a una chirurgia precocemente risolutiva che a una terapia, la Chemioterapia, profondamente distruttiva e, salvo rari casi(linfomi,leucemie,cancro precoce del seno) completamente inutile. Se la Ricerca avesse percorso in questi 40 anni altre strade, avesse valorizzato tanti approcci terapeutici collaudati nei decenni nell’ambito delle Medicine Tradizionali dei popoli, delle Medicine cosiddette alternative, avesse incoraggiato e non cannibalizzato ricercatori seri come il Prof.Di Bella o il Prof. Valsè Pantellini, tanto per citare due casi italiani, forse non saremmo ancora oggi ad avere come unica arma la Chemioterapia contro questa terribile patologia.

Quando ero studente ricordo che i grandi oncologi promettevano la vittoria sul cancro entro il 2000, qualche giorno fa ho sentito parlare del 2020, e intanto  continuano a chiedere soldi per una ricerca unilaterale,cui non sono estranee commistioni con le grandi lobby industriali del settore.

In realtà il punto fondamentale è che nessuno investe seriamente nella Prevenzione Primaria, quella cioè che mira a modificare l’inquinamento ambientale e gli errati stili di vita(Educazione Alimentare non edulcorata né “suggerita” dalle lobby industriali, Educazione Ambientale e una seria politica di tutela dell’ambiente e delle risorse energetiche), dai quali sappiamo per certo derivano più della metà dei tumori. Invece ci vengono presentatate come unica forma di prevenzione degli screening tipo Pap Test, Mammografia, Hemoccult, che molto spesso  ci  svelano un tumore già in atto e sulla validità dei quali non c’è più neanche l’unanimità scientifica che c’era un tempo.

Esaminiamo altre malattie diffusissime e di cui Elisir si è occupato più volte:

L’ARTROSI e l’ARTRITE REUMATOIDE- avete mai sentito dire che qualcuno sia riuscito a curare un’artrosi se non proponendo farmaci antinfiammatori o analgesici con una accertata gastrolesività , per periodi più o meno lunghi  e senza minimamente incidere sul decorso della malattia?  Oppure che qualcuno sia riuscito a curare l’Artrite Reumatoide senza proporre farmaci ben più  pesanti e talmente tossici  come il Metotrexate da non essere addirittura sopportati e senza che questi influiscano minimamente sul decorso della malattia?

ASMA e ALLERGIE: Anche queste sono patologie in rapida espansione e che colpiscono diverse fasce di età. Avete mai sentito o visto qualcuno affetto da asma che non fosse costretto ad assumere per anni e a volte a vita spray al cortisone, antistaminici senza che questi influiscano minimamente sul decorso della malattia, che anzi tende a cronicizzare? Per le allergie stagionali vale esattamente lo stesso discorso, reiterato tutti gli anni.

MALATTIE DERMATOLOGICHE: Mi riferisco a eczemi, orticaria, psoriasi.-Avete mai visto qualcuno guarire da queste malattie oppure essere costretto a usare pomate cortisoniche o altre terapie locali con azione palliativa e soppressiva, senza che queste influiscano minimamente sul decorso della malattia?

TIREOPATIE: Sia il Morbo di Basedow che gli Ipotiroidismi, per lo più post-tiroiditici, costringono chi ne è affetto nel primo caso a “rinunciare” alla tiroide per sempre e ad assumere a vita la terapia sostitutiva, nel secondo caso assumere a vita la terapia sostitutiva; in definitiva senza neanche conoscere con certezza le cause e i meccanismi patogenetici delle loro malattie.

E che dire dei malati renali gravi condannati alla dialisi o degli epilettici costretti ad assumere farmaci a vita ?

Potrei continuare così passando in rassegna impietosamente tutti i settori della Medicina ma mi limito a riferire della totale impotenza nei confronti delle malattie virali, dal comune raffreddore all’AIDS o della frustrante gestione della Malattie Neurologiche o delle gravi Malattie Psichiatriche, nei confronti delle quali possiamo solo assistere passivamente al lento deterioramento di chi ne è affetto, potendo fornire al massimo qualche palliativo, mi riferisco in particolare al morbo di Parkinson, all’Alzheimer e alle altre demenze, alle Psicosi Schizofreniche.

In sostanza possiamo affermare, senza timore di essere smentiti che, nonostante le “magnifiche sorti e progressive” di leopardiana memoria, le malattie che guariscono sono quelle acute e per lo più spontaneamente, mentre quelle croniche o degenerative -che rappresentano la stragrande maggioranza delle attuali patologie- ci faranno compagnia fino alla fine dei nostri giorni senza poter sperare in una loro guarigione.

 Del resto, se da un lato  la Chirurgia ha fatto  enormi progressi e ha salvato e salva tante vite umane, dall’altro si deve pur ammettere che spesso quando il chirurgo interviene è segno che la medicina e la prevenzione hanno fallito e si è costretti a riparare dei danni già gravi.

Altri settori  molto promettenti sono quello delle Neuroscienze , delle Biotecnologie e della Gnomica, che pongono dei seri problemi etici e che probabilmente modificheranno negli anni a venire tutta la medicina ma che, per ora, non hanno una ricaduta diretta sulla pratica clinica .

Per concludere visto che a Elisir non diranno mai queste cose, continuando a presentare una Medicina Salvifica che cade dall’alto e che prescinde dalla vita delle persone, dalla loro capacità critica , dalla loro autonomia, io voglio proporre una figura di medico opposta e cioè di una persona che prenda per mano il paziente e lo educhi alla Salute, lo segua con discrezione nel suo percorso di autoconsapevolezza che può diventare capacità di autocura; che intervenga solo se strettamente necessario e non ceda mai alle lusinghe, mai disinteressate, del  “cosiddetto”progresso scientifico. Un medico che sappia denunciare l’inutilità del vaccino antinfluenzale, la nocività di gran parte dei vaccini con cui i bambini poco più che neonati vengono bombardati, che sappia smontare certi miti come quello della terapia ormonale sostitutiva per le donne in menopausa, somministrata “a tappeto” per anni e adesso palesemente smentita da seri studi di follow-up o quello dell’uso del  calcio per l’osteoporosi, quando tutti sanno che non è lì il problema ; basti pensare che in Oriente, dove milioni di donne non usano né latte né derivati del latte, l’osteoporosi non esiste.

Un medico che in definitiva promuova la salute e sia il vero artefice della PREVENZIONE.

 

                                                     Dr .Andrea Bolognesi

 

Firenze 16/12/03                                 








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