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MEDICINA BIOELETTRONICA
Agopuntura e moderne tecniche elettroniche per un benessere rapido e stabile
Vitalizzazione cellulare agopuntura
Autore: Dr. Flavio Gazzola

Vitalizzazione cellulare e agopuntura

 

Dr. Flavio Gazzola

 

Il procedimento di vitalizzazione o rivitalizzazione cellulare si basa sull’erogazione di un campo elettrico a un milione di oscillazioni al secondo fra le due armature (l’armatura è costituita a un elettrodo rettangolare o rotondo di varia forma e dimensione e ogni coppia di armature comprende un polo attivo, da cui origina il campo e uno passivo che lo raccoglie) di un condensatore poste in aree più o meno distanti del corpo.

 

Si possono posizionare sul corpo sino a tre coppie di armature, cioè tre condensatori elettrici.

Ciascun campo elettrico pulsante genera un campo elettromagnetico con linee di forza di forma diversa a seconda del posizionamento delle armature.

 

L’effetto dei campi elettrici ed elettromagnetici favorisce il flusso di ioni (atomi carichi elettricamente) attraverso la membrana cellulare.

 

Ciascuna cellula possiede una membrana cellulare, che costituisce la batteria per il rifornimento di energia per il funzionamento della cellula stessa. Ogni organulo cellulare “si attacca” come a una presa di corrente alla membrana cellulare.

 

Il potenziale di membrana nelle cellule sane oscilla fra i 90 milliVolt di alcune cellule nervose ai 60 milliVolt delle altre cellule. Calcolando un diametro medio di una cellula attorno al micron, cioè al milionesimo di metro, comparando questo potenziale microscopico alle dimensioni macroscopiche del corpo umano, esso equivarrebbe a potenziali oscillanti fra i 90mila ai 60mila Volt!

 

 Un potenziale enorme, mantenuto nelle cellule sane dall’attività della “pompa di membrana”, alimentata dall’energia prodotta nei “mitocondri”, gli organuli intracellulari che trasformano gli zuccheri provenienti dall’alimentazione e l’ossigeno proveniente dalla respirazione, in molecole cariche di energia, che in parte alimentano la pompa, in parte provvedono al ricambio delle strutture cellulari e in parte adempiono alle funzioni proprie di ciascun tessuto (per esempio il tessuto nervoso, muscolare, epatico, digestivo, intestinale, immunitario, midollare, ecc.).

Se una cellula è danneggiata da una tossina microbiologica (virus, battere, fungo), chimica (inquinamento, farmaci, alimentazione sbagliata, ecc.), fisica (radiazioni nucleari, elettromagnetiche, ecc.), emozionale (shock psicologici) o da tutti i tre tipi insieme, diminuisce il funzionamento dei mitocondri, di conseguenza è prodotta meno energia, la pompa ionica di membrana funziona meno bene, il potenziale di membrana diminuisce e le funzioni cellulari sono soggette di conseguenza a black-out più o meno prolungati.

Anziché almeno 60 milliVolt il potenziale può scendere sino ai 25 milliVolt delle cellule soggette a degenerazione; infine la cellula “si spegne” definitivamente.

 

Dove c’è una patologia c’è una diminuzione sempre maggiore del potenziale di membrana e viceversa la diminuzione del potenziale è direttamente proporzionale alla sofferenza cellulare.

La cura consiste nel diagnosticare e allontanare dall’organismo le tossine responsabili del danno e ciò avviene molto bene con l’impiego dell’EAV (Elettroagopuntura secondo Voll, un vero e proprio check-up bioelettronico), che è la tecnica più sofisticata per la diagnosi precoce dei problemi tossinici dell’organismo.

 

L’agopuntura, applicata secondo i criteri dell’EAV, consente essa stessa un riequilibrio energetico molto efficace, oltre alle cure con rimedi omeopatici, fitoterapici o anche farmaci scelti con il criterio della biorisonanza per semplice contatto cutaneo, il cosiddetto “test dei medicamenti”.

Tuttavia, quando il potenziale è molto basso, il riequilibrio energetico non basta a ristabilire efficacemente e/o in tempi brevi l’organismo e allora subentra la necessità di “ricaricare” dall’esterno le membrane cellulari con la rivitalizzazione celllulare elettronica.

Già dopo la prima seduta, si assiste normalmente a un miglioramento soggettivo e al riequilibrio dei valori elettrici dei punti di agopuntura.

 

L’equilibrio così ottenuto persiste per un tempo più o meno lungo in relazione con le condizioni iniziali dell’organismo. In un organismo poco disturbato, il riequilibrio, monitorabile oggettivamente con la misurazione dei valori elettrici cutanei e soggettivamente con la percezione di benessere e con la cessazione o riduzione di fastidi e/o dolori o manifestazioni cutanee, respiratorie, ecc., può persistere sin dalla prima seduta per una settimana o più.

In tal caso si programma una cadenza settimanale per l’esecuzione del trattamento.

In altri casi, in relazione con la gravità della sintomatologia, vi è la necessità di sedute bisettimanali o persino giornaliere.

 

Nelle patologie solo funzionali basta spesso un ciclo variabile fra 4 e 12 sedute per ottenere la cessazione dei disturbi, senza la necessità di una “terapia interna”, omeopatica, fitoterapia o farmacologia.

 

Nelle condizioni più gravi la terapia “esterna” accelera e potenzia di molto quella “interna”, divenendo talora un supporto irrinunciabile.

L’esperienza ha dimostrato come molto efficace il posizionamento del campo di rivitalizzazione lungo il percorso dei meridiani di agopuntura, cioè le linee cutanee di punti corrispondenti all’attività di ciascun organo interno.

 

I punti dei meridiani variano presentano alterazioni elettriche,  in relazione con l’attività elettrica dell’organo corrispondente e, al decadere di quest’ultima, anch’essi presentano alterazioni della conducibilità e della capacità elettriche.

Costituiscono dunque una sorgente d’informazioni di prim’ordine dello stato di salute organico.

L’agopuntura ha dimostrato, in base a un’esperienza clinica di 5000 anni, che la puntura di determinati punti di ciascun meridiano conduce al miglioramento delle condizioni di salute degli organi interni corrispondenti.

 

I punti sono scelti in base ai criteri codificati dalla tradizione agopunturale classica, congiuntamente con le metodiche bioelettroniche moderne.

Il punto costituisce un’area di maggior conducibilità elettrica cutanea; l’ago bimetallico (solitamente argento-rame o argento-acciaio) infisso nel punto produce un mini-shock elettrico e meccanico (la cute è cosparsa di recettori meccano-elettrici, che trasformano gli stimoli meccanici i stimoli elettrici), in grado di innescare il processo di riequilibrio energetico.

Tuttavia, se l’organismo è molto debilitato, tale shock elettro-meccanico non trova la possibilità di produrre alcun cambiamento, proprio come girare la chiave di avviamento in una macchina rimasta senza benzina.

 

Il trattamento di rivitalizzazione cellulare fornisce nuova benzina e consente all’agopuntura di produrre risultati efficaci anche in organismi molto debilitati.

Come vecchio agopuntore, trovo questa possibilità veramente entusiasmante.

 

Indirizzo dell’autore:

Dr. Flavio Gazzola

Via Libertà 74

20097 San Donato Milanese

T.0255601846

 

 








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