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Il 2008 l'anno internazionale del respiro, promosso dall'UIP
Verso l'anno del respiro
Autore: UIP, attraverso Internet

IL 2008 L’ANNO DEL RESPIRO

 

UIP

 

(Unione Italiana di Pneumologia)

 

Promuovere una cultura della salute respiratoria e sensibilizzare alla prevenzione e alla cura. Aipo (associazione italiana pneumologi ospedalieri) e Simer (società italiana medicina respiratoria) hanno presentato oggi la XII edizione della giornata nazionale del respiro: sabato 27 maggio in 120 strutture sanitarie pubbliche e private d’Italia, i pazienti potranno sottoporsi a visite di controllo e spirometrie gratuite. Inoltre in piazze e scuole italiane le due associazioni e le associazioni di malati di patologie respiratorie facenti capo a Federasm, distribuiranno questionari e materiale informativo e terranno convegni. Il 2008, infine, sarà l’anno del respiro, “Molto c’è da fare, ancora – dicono i presidenti di Aipo e Simer, rispettivamente Antonio Corrado e Cesare Saltini – perché le malattie respiratorie vengano considerate in tutta la loro gravità e la professionalità degli pneumologi riconosciuta pari a quella di altri specialisti”.

Questo soprattutto a fronte dell’alto tasso di mortalità e della crescente diffusione di questo genere di malattie. Sono 10 milioni gli italiani malati di patologie croniche respiratorie (compreso il cancro al polmone). Negli ultimi 25 anni i bambini in età scolare affetti da asma, soprattutto allergico, sono passati dall’ 1% al 5-10 %. I tumori al polmone sono in aumento e ogni anno mietono 33mila vittime. Anche la tubercolosi è in recrudescenza già dagli anni ’80. “Ogni anno in Italia se ne contano 5mila nuovi casi e 500 mila persone muoiono di Tbc” – ha ricordato il professor Giovanni Puglisi, membro esecutivo dell’Aipo - Prime vittime sono gli immigrati che spesso non sanno che possono farsi curare gratis e in anonimato nei centri ospedalieri di tubercolosi per stranieri. Oggi la malattia respiratoria è, in Italia, la quarta causa di morte (10 % delle morti annue è per malattie respiratoria) e si prevede che nei prossimi venti anni, se il trend sarà lo stesso, salirà al terzo posto nella scala delle cause di mortalità a livello mondiale.

Tra le cause principali dell’incremento l’invecchiamento e l’inquinamento dell’aria. A seguire il fumo che tra i giovani si diffonde sempre di più (dal 2000 a oggi sono diminuiti del 25 % i fumatori ma tra i giovani si registra un incremento del 30 % - ha ricordato il professor Carlo Albera, responsabile task force Simer pneumopatie intersiziali) e l’obesità che causa apnea nel sonno. Inoltre le malattie rare hanno spesso un ritardo diagnostico.

Con la spirometria, che il 27 maggio 2006 si potrà effettuare gratuitamente, si registrano restrizione e ostruzione polmonare, con analisi più approfondite si può risalire alle cause del disturbo. “Lo spirometro è un ottimo strumento per una prima diagnosi preventiva – ha sottolineato il professor Saltini ricordando che la giornata del respiro è per tutti, soprattutto per le persone sane o che non sanno di essere malate - Inoltre – continua Saltini – il 27 verranno diffusi questionari su sintomi troppo spesso sottovalutati come tosse, affanno, russare: disturbi che si ripercuotono anche sull’apparato cardiovascolare”.

Oltre che sul fronte prevenzione la battaglia delle associazioni mediche è anche sul fronte istituzionale: “Bisogna tener presente – dice il professor Corrado -  che in Italia ci sono almeno 60mila persone in ossigeno terapia e che il riacutizzarsi della malattia presenta seri problemi: questi pazienti hanno bisogno di unità di terapia intensiva respiratoria e in Italia ce ne sono solo una trentina e solo dalla Toscana in su. Nel piano sanitario 2006-2008, le malattie respiratorie sono uno dei 4 capitoli di grandi patologie e questo è un passo avanti, ma siamo indietro rispetto a paesi come Olanda e Danimarca dove la sensibilità, anche rispetto alla lotta dell’inquinamento ambientale, è più sviluppata”. Alla presentazione ha partecipato anche Maria Adelaide Franchi, presidente dell’associazione pazienti BPCO. “Negli ultimi 12 anni il rapporto tra associazioni di malati e strutture mediche si è consolidato – ha detto – ma non bisogna dimenticare che il 75% dei malati continua a non ricevere una diagnosi subito”. Tra qualche mese annunciano i membri delle due associazioni riunite nella UIP (unione italiana pneumologia) arriverà anche un libro bianco del respiro.  TUTTI I CENTRI OPERATIVI IL 27 SU WWW.AIPONET.IT

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