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ATTI E RESOCONTI
Cos'è lo stress ossidativo ? Come è importante nell'attività sportiva ? Come si può prevenire ?
Biomagneti al silicio nella prevenzione dello stress ossidativo
Autore: Dott. Flavio Gazzola

Prof. Dott. Flavio Gazzola

Medico, Specialista in Neurologia

EAV, Check-up bioelettronici, Iridologia, Visologia ¨, Proteomica funzionale, Nutriscreening,

Medicina naturale, Omeopatia, Fitoterapia, Vitalizzazione cellulare.

Via Libertˆ 74, 20097 San Donato Milanese, T. e FAX (0039) 0255601846.

E mail: flarida@tin.it Siti: www.naturalismedicina.it

LĠimportanza di supporti personali di assorbimento elettromagnetico (Biomagneti al silicio ¨) nella prevenzione dello stress ossidativo e dellĠelettrosmog con particolare riferimento al mondo dello sport e dello sport agonistico in particolare

Stress Ossidativo

Si definisce Stress Ossidativo lĠalterazione del rapporto fra lĠentitˆ della formazione dei radicali liberi e lĠentitˆ della capacitˆ dellĠorganismo di neutralizzarli.

Si definisce Radicale Libero una specie chimica molto reattiva, avente vita media brevissima, costituita da un atomo o una molecola formata da pi atomi, con elettroni spaiati, tali da aggredire e denaturare i tessuti vicini, sottraendo loro gli elettroni mancanti.

Denham Harman (prof. Emerito dellĠUniversitˆ del Nebraska, n. il 14 febbraio 1916 e decano della gerontologia moderna) ha avanzato per primo nel 1956 la teoria dei Radicali Liberi, secondo la quale con il passare degli anni, si accumulerebbero e svolgerebbero una potente azione ossidante, dannosa per quasi tutti i costituenti dell'organismo.

Il danno da radicali liberi colpirebbe soprattutto il DNA, ovvero il patrimonio genetico e i mitocondri, ovvero le strutture indispensabili per la produzione dell'energia, ma pi in generale soprattutto i tessuti e gli elementi a pi rapida riproduzione come i costituenti del sangue e del sistema immunitario

In condizioni fisiologiche normali vi  uno stato di equilibrio tra la produzione endogena di radicali liberi e la loro neutralizzazione da parte dei meccanismi antiossidanti dell'organismo. Quando invece prevale la produzione di radicali, si viene a determinare un danno che a lungo andare procura una progressiva usura delle funzioni fisiche e mentali.

Lo Stress Ossidativo pu˜ derivare da:

  1. Eccessiva formazione di Radicali Liberi
  2. Diminuzione dei meccanismi antiossidanti dellĠorganismo
  3. Elettrosmog
  4. Due o pi di questi fattori

I radicali liberi derivano fisiologicamente dai processi di ossidoriduzione mitocondriali.

LĠossidoriduzione  un meccanismo bio-elettro-chimico per la produzione di energia, che avviene allĠinterno dei mitocondri.

In pratica tutti i cibi digeriti e assimilati dal corpo sono scomposti in parti semplici, utilizzabili come carburante allĠinterno del mitocondrio per la produzione di energia, nella cosiddetta beta ossidazione mitocondriale.

Questa funziona come un motore a carbonio-ossigeno con una resa del 60%, capace di produrre in un giorno di vita di un adulto, mediamente ben 50 Kg di ATP (lĠATP  il Òdenaro energeticoÓ dellĠorganismo) e un 10% di scorie, ovvero in gran parte radicali liberi.

I Radicali Liberi sono neutralizzati da due sistemi enzimatici, che lavorano in una successione di due tappe, praticamente ciascun radicale libero viene disattivato in due fasi.

Nella prima tappa lavora lĠenzima Superossidodismutasi 1 (SOD 1), attivato dalla presenza di rame e zinco e lĠenzima Superossidodismutasi 2 (SOD 2), attivato dalla presenza di manganese; cio rame, zinco e manganese sono necessari per la funzionalitˆ di tale prima tappa enzimatica.

Nella seconda tappa lavora lĠenzima Glutationeperossidasi (GPX), attivato dalla presenza di Glutatione ridotto (GSH) e Selenio (Se). Bisogna notare che il Glutatione (una molecola tripeptidica, formata cio da tre aminoacidi) viene ÒridottoÓ, cio reso attivo, dalla presenza di NADPH, una molecola derivante dalla vitamina B3 o acido nicotinico. Inoltre  utile osservare che il Selenio appartiene allo stesso gruppo dellĠOssigeno, nella tavola periodica degli elementi, indicando una certa affinitˆ o complementarietˆ con esso.

In conclusione, per neutralizzare i radicali liberi sono necessari gli enzimi SOD 1, SOD 2, GPX, la vitamina B3, gli elementi rame, zinco, manganese, selenio.

Elettrosmog

Si definisce Elettrosmog (per abbreviazione: ÒESÓ) lĠinsieme di campi elettrici, elettromagnetici e radianti in generale, artificiali, non ionizzanti (radiazioni ionizzanti sono quelle cosiddette radioattive, derivanti dallĠimpiego dellĠenergia atomica), prodotti dallĠUomo e costituenti un pericolo o un danno per la salute, le attivitˆ umane e i processi biologici in genere.

Per completezza si definiscono anche le radiazioni ionizzanti: si tratta di radiazioni dotate di sufficiente energia (al di sopra dei 100 eV) per poter ionizzare atomi e molecole, ovvero rimuovere elettroni da atomi o molecole per effetto di collisioni di particelle subatomiche. Sono costituite da particelle alfa (nuclei di elio formati da due protoni e due elettroni), beta (elettroni) e raggi gamma (facenti parte delle onde elettromagnetiche) derivanti dalla cessione atomica di energia per il passaggio di elettroni da un orbita a maggiore energia potenziale a una con minore energia.

Per completezza  anche bene citare la definizione dei campi elettromagnetici non ionizzanti naturali, chiamati comunemente ÒGeopatieÓ. Esse derivano dalla interazione fra le forze elettriche e magnetiche presenti intorno al nostro pianeta (per cui si dovrebbe parlare con pi precisione anche di ÒCosmopatieÓ) e nelle profonditˆ della Terra, dove  presente un nucleo magmatico ferroso, con la struttura della crosta terrestre, pi o meno ricca di vari tipi di minerali. Da tali complesse interazioni derivano le diverse caratteristiche delle radiazioni non ionizzanti naturali chiamate ÒGeopatieÓ, le pi famose delle quali sono le reti di Hartmann, le reti di Curry, il sistema di Benker.Ó.

LĠimportanza dellĠElettrosmog, in quanto campo non ionizzante artificiale, per la genesi di disturbi organici,  cresciuta in modo esponenziale negli ultimi 20 anni in particolare, con lĠavvento capillare della telefonia mobile e della strumentazione elettronica, ma anche con lĠimpiego di sempre pi potenti elettrodotti per il trasporto di energia.

LĠelettrosmog  ormai una presenza costante e omnipervadente della vita quotidiana e i suoi effetti si sommano sia con quelli delle radiazioni ionizzanti naturali e non (basti pensare alle applicazioni mediche), sia con quelli geopatici.

La possibilitˆ di neutralizzare sia gli effetti dellĠelettrosmog, sia quelli delle geopatie, sia di ridurre gli effetti delle radiazioni ionizzanti,  divenuta, ma diverrˆ sempre di pi in futuro una necessitˆ per tutta la popolazione.

Diviene particolarmente importante per chi pratica unĠattivitˆ sportiva ad alto livello, in quanto lĠelettrosmog riduce lĠefficienza muscolare e la resistenza allo sforzo. Per un atleta il sovraccarico di elettrosmog equivale a sobbarcarsi un peso pi o meno consistente, secondo il grado di esposizione alle radiazioni.

Il meccanismo elettrochimico di neutralizzazione dei radicali liberi, anche quando vi fosse la presenza di tutti gli enzimi, vitamine ed elementi necessari, pu˜ essere disturbato marcatamente dallĠelettrosmog (ES), che inibisce o altera lĠattivitˆ elettrica e magnetica dei fattori coinvolti, proprio per il fatto che tali fattori sono essi stessi di natura elettrica e il rapporto fra di essi  regolato da campi magnetici o comunque da forze di natura elettrochimica.

Ho eseguito nel mio studio per anni su migliaia di casi, la misurazione dellĠeffetto dellĠelettrosmog sullĠorganismo, con metodi bioelettronici basati su misurazioni routinarie dei valori di resistenza e capacitˆ elettriche di almeno 400 punti cutanei per ogni paziente, prima e dopo lĠesposizione a campi di disturbo da Elettrosmog (telefonia, strumentazioni elettriche, cavi elettrici, campi magnetici, campi elettrici, GPS, videogiochi, computers, ecc.).

Il danno da Elettrosmog si manifesta nellĠesposizione cronica di una certa intensitˆ, continuitˆ e durata con otto categorie principali di sintomi:

  1. Stanchezza cronica o facile stancabilitˆ
  2. Sonno poco riposante o insonnia
  3. Disfunzioni endocrine, in particolare a carico della tiroide, surrene, genitali
  4. Alterazioni della funzionalitˆ digestiva e intestinale
  5. Frequenti strappi muscolari e lesioni articolari
  6. Riduzione della coordinazione motoria
  7. Perdita di udito
  8. Invecchiamento precoce per perdita di elasticitˆ cutanea e vascolare

Come ridurre lo stress ossidativo

A volte si pu˜ correggere in parte tale situazione con la supplementazione di agenti antiossidanti, che deve per˜ essere ben regolata, nel senso che un eccesso di agenti antiossidanti, pu˜ portare addirittura ad un aggravarsi dei sintomi. In particolare  pericolosa la eccessiva supplementazione di selenio.

Insomma  falsa la credenza che pi vitamine e antiossidanti si prendono, meglio .

Come dimostrato da una vasta metaricerca internazionale (si chiama metaricerca una ricerca sulle ricerche effettuate in tutto il mondo su un certo argomento), lĠeccessiva supplementazione di agenti cosiddetti antiossidanti come la vitamina E ed il selenio, conduce allĠeffetto opposto di aggravare lo stress ossidativo.

Dunque  utile la supplementazione di antiossidanti, ma dosata con opportuni criteri, che tengano conto delle caratteristiche e delle necessitˆ individuali, attraverso in particolare il check-up bioelettronico, che svolgo in studio sistematicamente da 33 anni, grazie al quale ho avuto la possibilitˆ di sviluppare e testare lĠefficacia dei Biomagneti al silicio ¨.

In particolare, per ottimizzare la somministrazione di antiossidanti, soprattutto negli atleti, per i quali il rischio di stress ossidativo  maggiore (il motore mitocondrale nellĠatleta deve lavorare sempre a tavoletta e la formazione di radicali liberi  al massimo), cio per utilizzare la dose minima necessaria e sufficiente per evitare un sovraccarico, occorre assolutamente eliminare il fattore nocivo costituito dallĠelettrosmog.

Come giˆ sopra esposto, lĠelettrosmog altera le funzioni elettriche e magnetiche delle cellule (ciascuna cellula mantiene in salute un potenziale di membrana di 60-90 mV, che scende nelle cellule malate o tumorali anche sotto i 25 mV) e dunque anche aumenta la produzione di radicali liberi, tuttavia se per effetto di tale aumento di radicali liberi, si aumenta la supplementazione di agenti antiossidanti, si rischia lĠeffetto paradossale di aumento dello stress ossidativo, come rilevato dalle ricerche internazionali.

Il crinale di tolleranza  molto sottile soprattutto per gli atleti e tanto pi quanto pi lĠintensitˆ e la frequenza delle prestazioni richieste  elevata.

Per allargare il crinale di tolleranza che eviti lo stress ossidativo, diviene perci˜ fondamentale eliminare o ridurre al minimo lĠelettrosmog.

Ovviamente il primo pensiero  quello di ridurre al minimo lĠesposizione ad esso, ma nel tipo di societˆ attuale, pochi rinunciano alla televisione, al computer, alla telefonia, ai mille gadgets pi o meno utili che ci circondano, per non parlare dellĠauto, che rappresenta un concentrato di elettrosmog, amplificato dalle parti metalliche in cui il guidatore  inscatolato.

Il secondo pensiero  quello di schermare locali e ambienti, persino lĠauto. Ho saggiato personalmente diverse soluzioni che mi sono state proposte o che ho visto proporre, ma con risultati pressocch nulli, se non controproducenti.

Infine mi sono imbattuto nella terza via, lĠunica praticabile effettivamente, cio quella di ridurre lĠeffetto dellĠelettrosmog sugli esseri viventi per effetto di un assorbitore di elettrosmog, come un airbag di elettrosmog, da portare con s in modo semplice, assolutamente comodo e privo completamente di effetti collaterali.

Si pu˜ paragonare tale rimedio grosso modo al sale che si mette negli ambienti umidi per assorbire lĠeccesso di umiditˆ.

Premetto che ho scritto un libro su tale argomento, non ancora pubblicato, semplicemente per il fatto che non riesco a raggiungere un punto fermo riguardo alla mole di dati sperimentali, che continuo a raccogliere, convalidanti sempre di pi tale metodologia.

Ogni volta che decido la pubblicazione, mi giungono nuovi dati e allora decido di rimandare la pubblicazione, per poterli aggiungere

I Biomagneti al silicio¨

Dal 1998 ho condotto con Luciano Mion uno studio, giˆ documentato in altri articoli, dellĠeffetto di particolari supporti, i cosiddetti ÒBiomagneti al silicio ¨ Ó antielettrosmog, in forma di ciondolo siliceo o di indumento da indossare (modello ÒTransmissionÓ), e in altre forme per uso ambientale o particolare.

LĠutilizzo del ciondolo o del capo di abbigliamento ÒTransmissionÓ, consente un riequilibrio nellĠarco di pochi secondi dei valori elettrici alterati di punti cutanei corrispondenti alla funzionalitˆ del sistema nervoso vegetativo, la cui attivitˆ consiste nella regolazione costante del funzionamento di organi e funzioni interne dellĠorganismo in relazione allĠambiente esterno, con lo scopo di garantire un costante equilibrio funzionale del corpo.

In base alle precedenti sperimentazioni effettuate negli ultimi 12 anni, si  stabilito che lĠelettrosmog agisce disturbando in particolare e innanzitutto proprio il sistema neurovegetativo, con conseguente insorgenza, in caso di esposizione temporalmente e/o quantitativamente maggiore di una soglia variabile individualmente, di sintomi quali in particolare stanchezza, insonnia, disturbi funzionali gastroenterici (sintomi gastritici, enteritici, colitici),cardiocircolatori (palpitazioni, toracodinie), nervosi (soprattutto parestesie alle estremitˆ), muscolari (riduzione della forza e della resistenza), tendinei e legamentosi (perdita di elasticitˆ tissutale, per accumulo maggiore di radicali liberi nelle sedi dello sforzo), endocrini (ipo o ipertiroidismo, ipermenorrea o amenorrea, irregolaritˆ mestruali, perdita della libido e della fertilitˆ, facile esauribilitˆ per riduzione dellĠattivitˆ surrenalica, insonnia o sonno poco riposante per riduzione della produzione endogena di melatonina, ecc.)

LĠeffetto di tali supporti agisce riducendo in maniera marcata la stanchezza sia fisica, sia mentale, migliorando in modo notevole la forza, lĠelasticitˆ e la resistenza muscolare, migliorando la qualitˆ del sonno, la funzionalitˆ digestiva e intestinale, lĠaspetto generale, la coordinazione motoria, la luciditˆ mentale, lĠattivitˆ sessuale e la fertilitˆ, ma soprattutto, occorre sottolinearlo, in assenza di qualsiasi effetto collaterale.

LĠipotesi che ho formulato  che i Biomagneti al silicio ¨ di Luciano Mion agiscano come Òassorbitori di elettrosmogÓ, liberando lĠorganismo dagli effetti nocivi di esso.

Nella pratica sportiva ci˜ conduce a un miglioramento della potenza muscolare e della resistenza allo sforzo, ma anche della luciditˆ mentale, cos“ importante soprattutto nelle prestazioni di vertice. Infatti lĠES (elettrosmog) agisce inibendo il funzionamento ottimale del muscolo, in quanto ne riduce lĠelasticitˆ e i meccanismi elettrochimici di neutralizzazione dei radicali liberi. Riduce anche lĠelasticitˆ di tendini, legamenti, capsule articolari, contribuendo a lesioni di tali organi, come avviene spesso nella pratica agonistica.

Oltre a ci˜ si evita, con lĠimpiego dei Biomagneti al silicio¨ la possibilitˆ di eccessive e perci˜ spesso nocive supplementazioni di vitamine, minerali e agenti antiossidanti.

Per dimostrare quanto sopra affermato anche dal punto di vista biochimico, si pu˜ ricorrere a un semplice esame delle urine, basato sul dosaggio della 8-OH-metil-guanosina, prima dellĠuso e dopo lĠuso costante per almeno 40 giorni dei Biomagneti al silicio¨.

Infatti la 8-OH-metil-guanosina misura esattamente lo stress ossidativo, poich si tratta di un metabolita che aumenta nelle urine in misura proporzionale ai processi di riparazione del DNA, che sono tanto maggiori, quanto maggiore  lo stress ossidativo, che danneggia appunto il DNA stesso.

Bisogna tener conto che negli atleti la produzione di radicali liberi  molto pi alta rispetto a chi conduce una vita sedentaria e di conseguenza le modalitˆ di protezione dallĠelettrosmog devono essere molto pi attente.

Sintomi da stress ossidativo negli atleti, oltre a quelli giˆ elencati precedentemente per la popolazione in generale, sono: lĠaumento di frequenza di incidenti muscolari e articolari (dovuto allĠaccumulo di radicali liberi), una riduzione delle prestazioni abituali, la diminuzione della concentrazione mentale prima e durante la prestazione agonistica, la diminuzione della coordinazione motoria, maggiore irritabilitˆ, a volte persino lĠinsorgenza di sfiducia in se stessi, che pu˜ indurre pi facilmente allĠimpiego di sostanze dopanti come tentativo di compensazione a una supposta inadeguatezza.

EĠ semplice dimostrare quanto sopra affermato

  • Sia per mezzo di misurazioni bioelettroniche come sopra riferitoÉ
  • Sia per mezzo del test nelle urine di 8-OH-metil-guanosina, ma soprattutto perÉ
  • É La documentazione di efficacia raccolta sul campo in svariati settori, non solo sportivo, ma anche alimentare e dellĠacqua e del risparmio energetico, per non parlare dei vantaggi per la salute e il benessere in generale, in quanto lElettrosmog si potrebbe dire che Òcarica di nervosismo le personeÓ e i Biomagneti al silicio¨, applicati in campo lavorativo, come dimostra un ricerca documentata, condotta dallo stesso Mion, rendono lĠambiente umano pi sereno e piacevole, semplicemente riducendo Òil sovraccarico elettrico nervosoÓ.

Lo stesso principio, applicato in campo agonistico di squadra, rende pi efficace lĠopera dellĠallenatore nellĠamalgamare la squadra, riducendo gli attriti caratteriali e contribuendo a creare unĠefficace armonia agonistica.

Inoltre, come giˆ sopra riportato, lĠelettrosmog riduce la qualitˆ dei lieviti per la panificazione e lĠenologia, riduce la qualitˆ dellĠacqua e degli alimenti in modo molto vasto e preoccupante e di conseguenza i Biomagneti rivestono grande importanza in tali settori.

 

Applicazione dei Biomagneti al silicio¨ in Nutriceutica

La Nutriceutica  la branca della Dietetica e della Farmacologia, che studia la composizione degli alimenti, soprattutto per il loro contenuto di elementi essenziali, come appunto le vitamine, gli agenti antiossidanti in generale, gli elementi indispensabili come il ferro, rame, manganese, zinco, selenio, le proteine, gli zuccheri, gli acidi grassi essenziali.

Teoricamente si potrebbe rinunciare a qualsiasi supplementazione di vitamine, minerali e antiossidanti, semplicemente seguendo unĠalimentazione bilanciata.

Sfortunatamente lĠelettrosmog riduce lĠefficacia dei nutrienti, rendendo lĠorganismo incapace di accoglierli appropriatamente. I meccanismi di assimilazione dei nutrienti avvengono infatti per gradienti elettrochimici o per pompe molecolari specializzate a livello degli enterociti intestinali. Vi sono pompe specializzate per gli aminoacidi, per gli acidi grassi e per i monosaccaridi, cio per gli zuccheri.

Ma se tale delicato meccanismo  disturbato da un sovraccarico elettromagnetico, come avviene per effetto dellĠelettrosmog, lĠassimilazione  minore. Non potendo aumentare oltre un certo limite la quantitˆ di alimento, pena lĠinsorgere di un sovrappeso o di una infiammazione intestinale, diviene giocoforza la somministrazione di supplementazioni vitaminiche e minerali, con il rischio, come appunto giˆ sopra menzionato, di aumentare lo stress ossidativo.

Diviene dunque indispensabile lĠapplicazione dei Biomagneti anche nel campo della Nutriceutica.

Infatti in particolare il Biomagnete al silicio¨ ÒTransmission Ò, agendo sotto forma di capo da indossare o sotto forma di ciondolo, assorbe il sovraccarico elettromagnetico, consentendo un funzionamento appropriato dei meccanismi elettrochimici dellĠassimilazione a livello degli enterociti.

Immaginiamo un atleta prima di una importante prestazione o addirittura una squadra, che ha seguito gli stessi principi nutriceutici, senza tener conto del sovraccarico dellĠelettrosmog, derivante per esempio dai telefoni cellulari, dai videogames, dai computers, utilizzati in ritiro dopo i pasti.

Vi sarˆ una riduzione dellĠefficienza muscolare e mentale di tutta lĠequipe, una sorta di handicap di squadra, maggiore eventualmente in alcuni giocatori, che hanno fatto pi telefonate o giocato di pi con videogames o utilizzato maggiormente il computer o che hanno dormito con la testa vicino a una presa di corrente, soprattutto se vi  collegata una radiosveglia o la ricarica di un apparecchio elettronico.

Si tratta di una squadra che giocherˆ con un handicap grosso modo stimabile complessivamente dal 10 al 30%, rispetto allĠefficienza potenziale. Tale handicap viene annullato daL Biomagnete al silicio ¨ Transmission, sia sotto forma di indumento da indossare, sia sotto forma di ciondolo siliceo.

Per 12 anni ho eseguito in studio test alimentari bioelettronici prima e dopo lĠapplicazione di Transmission e lĠesperienza insegna che pi del 50% delle intolleranze alimentari sparisce o si riduce semplicemente mettendo Transmission in contatto con il corpo. Tale esperienza  dimostrabile al 100% in qualsiasi momento. Si tratta di un dato molto preciso.

 

 

Conclusione

Ho voluto portare lĠattenzione sul fenomeno dello stress ossidativo, sulle problematiche ad esso connesse, in particolare la riduzione complessiva dellĠefficienza psicofisica, nel caso che esso si instauri e tanto pi, quanto maggiore  il tempo del suo instaurarsi.

LĠelettrosmog  attualmente uno dei fattori pi importanti che conducono allĠinstaurarsi dello stress ossidativo.

LĠunico modo di contrastare lĠeffetto dellĠelettrosmog  di assorbirlo e in tal modo neutralizzarlo, per mezzo di supporti minerali, da portare a contatto con il corpo, denominati Biomagneti al silicio¨, in particolare il modello pi recentemente sviluppato, denominato ÒTransmission Ó

I Biomagneti al silicio ¨ e Transmission in particolare, contribuiscono alla eliminazione dello stress ossidativo e alla migliore efficienza psicofisica possibile.

 

 

San Donato Milanese, 13 gennaio 2010

 

 

 








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