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FITOTERAPIA
Una pianta eccezionale, detta "L'olivo del Marocco"
Argania spinosa, pianta del Marocco
Autore: Flavio Gazzola

Argania spinosa

Appartiene alla famiglia delle Sapotarie, (Dicotiledoni monopetale a stami ipoginei, alberi o arbusti tutti esotici, comprendono i generi Achras, Chrysophillum, Imbricaria, Lucuma, Mimusops, Sideroxylon) cresce in Marocco, produce l’olio di Argan, olio orientale delle "Mille e Una Notte", un’inestimabile tesoro della natura, detto anche in dialetto "Albero del Ferro" o "Olivo del Marocco".

E’ un albero dai rami spinosi (da qui l'epiteto spinosa), alto fino a 8 - 10 metri, assai resistente e che puÚ vivere anche 150-200 anni. » una pianta che si Ë perfettamente adattata all'aridit‡ del sudovest del Marocco, e la sua sagoma Ë molto caratteristica: chioma ampia e arrotondata, tronco nodoso, tortuoso e abbastanza corto, formato spesso da pi_ parti intrecciate tra loro. La pianta ha comunque, in locazioni disagiate, le dimensioni pi_ modeste di un piccolo arbusto.

Grazie alla sua potente estensione di radici, mantiene il suolo fertile e compatto, proteggendolo dalle erosioni. Gioca un ruolo fondamentale nell’equilibrio ecologico e nel mantenimento della biodiversit‡.

Oggi la massima concentrazione di queste piante si trova nella regione del Souss. Dal 1988 una zona di circa 830.000 ettari, locazione naturale delle rade "foreste di argania", tra Agadir e Essaouira Ë stata dichiarata dall'UNESCO "Riserva della biosfera".

L'argania fornisce un legno molto duro, utilizzato soprattutto come legname da riscaldamento. Per tale motivo la pianta Ë a rischio estinzione soprattutto nelle regioni montane pi_ fredde del Marocco.

Le foglie, verde scuro e coriacee, servono di nutrimento a cammelli e capre. Queste ultime non esitano ad arrampicarsi sui rami per brucarle. Anche questo fatto contribuisce a mettere a rischio la sopravvivenza della specie.

I fiori, da bianchi a giallo-verdastri, compaiono tra maggio e giugno.

Il frutto Ë una drupa ovale, fusiforme, lunga circa 30†mm, che quando Ë matura Ë giallo-bruna e che contiene una noce estremamente dura, al cui interno vi sono tre "noccioli". Matura da maggio a settembre.

Un albero di medie dimensioni produce circa 8†kg di frutti all'anno. La popolazione berbera dell'Atlante ha sempre utilizzato l'olio di argan per le sue virt_ alimentari e cosmetiche. Come il tË, anche l'olio di argan viene tradizionalmente offerto agli ospiti insieme al miele in segno di ospitalit‡.

Sempre come elemento culturale residuo, legato alla antichissima civilt‡ berbera, i grandi alberi di argan hanno la valenza di simboli della vita, e quello considerato il pi_ vecchio, a Tassila, presso Tamanar, detto "Targante Nchick", o albero saggio, Ë festeggiato ogni anno con un raduno popolare, con pranzi, balli e canti tradizionali, ricordando il passato e con la speranza per il futuro

Si trovano delle Arganie, anche in Israele, Turchia e Algeria, ma solo in Marocco viene utilizzato ampiamente.

L’origine della parola "Argan" deriva dal villaggio marocchino di "Argana" vicino ad Agadir.








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