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Una importante conferenza sulla salute
Il metodo "G"
Autore: Flavio Gazzola

Conferenza dell’11 dicembre 2012-12
Relatore dott. Flavio Gazzola
Metodo “G” e Medicina Predittiva
Buonasera a tutti i convenuti.
E’ sempre un piacere incontrare persone conosciute e conoscere nuovi amici.
Ci accomuna senza dubbio l’interesse per l’amicizia e la salute.
 
La riunione di questa sera corrisponde al quarto incontro del programma del salotto del martedì, denominato “Pillole di informazione”: in sostanza si parla di grandi argomenti in un piccolo tempo, ecco perché chiamo i nostri incontri “Pillole”.
 
Vi è stato un altro incontro fuori dal programma generale, il giorno venerdì 23 novembre 2012, dedicato ad aromi, profumi, tisane e cura delle piante con oli essenziali.
 
Tutti gli incontri sono stati filmati e visibili su Internet, sul mio sito www.naturalismedicina.it.
 
A febbraio sarà ospite del salotto, al di fuori del programma generale, il dott. Ezio Abbiati, famoso medico fitoterapista di fama internazionale che parlerà della cura delle articolazioni con fitoterapici.
 
Nell’ultimo weekend di gennaio 2013 terrò al sabato un corso di Visologia di base aperto a tutti, al pubblico e ai professionisti della salute. Per questi ultimi è un prerequisito per accedere ai corsi successivi.
Nello stesso weekend alla domenica Masha Pregarc terrà un corso di base di Yoga facciale, una tecnica per la bellezza e la salute del viso.
Chi è interessato a questi corsi può prenotarsi sin d’ora per uno o entrambi i corsi.
Il venerdì prima del corso di Visologia, nel solito orario, dalle 19,30 alle 20,30, terrò una conferenza con informazioni pratiche sulla micoterapia, la terapia a base di estratti di funghi, molto utile per la stimolazione del sistema immunitario, della vitalità e della longevità, nonché dell’aiuto offerto dalla Visologia nella scelta dei rimedi micoterapici.
 
Prima di iniziare l’argomento di questa sera, riassumo brevemente quanto è stato detto negli incontri precedenti:
Il primo incontro era rivolto alla grande tradizione delle medicine popolari orientali, che costituiscono un esempio di trasmissione millenaria di scienza e conoscenza, ben conservata attraverso secoli e secoli e ricca di informazioni indispensabili sia per la salute, sia per la conoscenza dell’Essere Umano in generale. E’ stato rilevato come la tradizione medica orientale, soprattutto quella indiana e tibetana conferisca importanza fondamentale alla spiritualità
Il secondo incontro è stato dedicato alla Tradizione Medica Occidentale, le cui radici sono in Egitto, il cui fusto nasce con Ippocrate, si sviluppa nella tradizione romana con Galeno, poi è preservata nelle abbazie benedettine all’epoca delle invasioni barbariche, gemmifica con la Scuola Salernitana, si diffonde nel Sacro Romano Impero e fiorisce con Paracelso (1493-1541), poi con Samuel Hahnemann (1755-1843), con Rudolf Steiner (1861-1925) e tante altre figure di medici e scienziati in epoca moderna. La tradizione occidentale ha seguito un tragitto particolare, seguendo una via più materialistica, allontanandosi dalla visione spirituale e contribuendo alla nascita di un dualismo fra scienza e religione. Ciò si spiega con gli eventi di guerra e distruzione avvenuti in Occidente, che hanno costretto la popolazione a ricercare mezzi di immediata sopravvivenza del corpo. Perciò la medicina ufficiale moderna è fondamentalmente una medicina d’urgenza, che cura i sintomi con farmaci potenti, ma non è in grado di attuare una medicina di regolazione. Perciò necessita di un’integrazione con la tradizione di medicina naturale presente in Occidente e che è ritornata ad incontrarsi con le tradizioni orientali.
Il terzo incontro è stato dedicato alla crisi del nostro sistema sanitario, che è poi un sistema di tipo europeo, dove lo Stato sostiene di garantire la salute al cittadino. Questo sistema assorbe in Italia il 60% delle risorse delle Regioni e, con la crisi del PIL dovuta alla crisi internazionale e al più alto livello di tassazione del mondo, mostra di non essere più sostenibile.
 Vi è dunque un problema di efficienza, un problema di sprechi (come in molte ragioni del Sud), ma infine anche un problema fondamentale di revisione delle metodiche di cura. Una revisione delle metodiche di cura potrebbe ridurre le spese sanitarie del 50%. La proposta realizzabile si chiama Medicina Predittiva: è un insieme di tecniche mediche che ho selezionato e ho sviluppato negli ultimi 30 anni.
La Medicina Predittiva consente una diagnosi precisa e una predizione del rischio di evoluzione di patologia in atto. In tal modo si previene l’insorgere delle malattie e si riducono le spese per ricoveri ospedalieri, terapie croniche, invalidità e, oltre alle sofferenze personali, si riducono le spese della sanità in modo drastico.
Le pillole di informazione sono un contributo per la realizzazione della Medicina Predittiva.
Essa si fonda appunto sul Metodo “G” di cui parlerò questa sera.
 
Il metodo “G”
 
La “G” è la settima lettera dell’alfabeto, è il simbolo dei 7 metodi che stanno alla base della Medicina Predittiva.
E’ anche l’iniziale di “Guarire” e di “Giovinezza”.
Significa sinteticamente “ottenere la massima capacità di guarire, mantenendo il corpo nella condizione di giovinezza appropriata per l’età”.
 Il concetto di giovinezza è qui espresso in senso biologico.
Generalmente si intende per giovinezza una condizione anagrafica. La giovinezza biologica si può invece definire come la massima efficienza dell’organismo in relazione con l’età.
 
Secondo la medicina Ayurvedica il corpo è fatto per vivere 108 anni in salute e morire in salute come una candela che ha esaurito la cera, ma che non è spenta dal vento, intendendo per vento la malattia.
 
La medicina Predittiva consiste nel correggere in tempo le eventuali disfunzioni del corpo, evitare in tal modo l’insorgere della malattia e ottenere la giovinezza biologica.
La principale manifestazione di giovinezza biologica a qualsiasi età è l’entusiasmo di vivere e la curiosità per tutte le manifestazioni della vita.
 
Il Metodo “G” di Medicina Predittiva
 
La scelta dei 7 metodi che costituiscono la Medicina Predittiva, metodo “G”, è avvenuta attraverso la mia esperienza trentennale, avendo in mente tre elementi:
  • Efficacia
  • Rapidità
  • Economicità.
L’efficacia si riferisce alla possibilità di indagare nel dettaglio situazioni complesse e nel trovare le relazioni fra gli eventuali sintomi del paziente ed esami clinici convenzionali già eseguiti con i dati risultanti dagli esami del metodo “G”, per l’individuazione dei nessi causali di disfunzioni non ancora manifeste o già manifeste.
La rapidità è avere risposte in tempo reale
L’economicità è avere il minore dispendio di tempo e risorse
 
Vi sono due modalità principali di applicazione del Metodo “G”:
  • La prima riguarda l’individuazione delle cause di disfunzione o malattia già manifeste e il loro adeguato trattamento.
  • La seconda riguarda l’individuazione di disfunzioni non ancora espresse mediante sintomi o segni clinici.
Entrambi sono molto importanti e in entrambi il metodo “G” è molto efficace.
 
Tuttavia, ai fini della Medicina Predittiva, riveste particolare importanza il secondo aspetto, cioè la condizione della persona che non accusa sintomi o disfunzioni.
Il fatto che manchino segni clinici di malattia non significa che l’organismo possa o sappia mantenere a lungo l’equilibrio.
C’è la storiella della persona che era caduta dal quinto piano e, intervistata al secondo, dichiarava di sentirsi perfettamente bene.
L’importanza della medicina predittiva è di evitare che la persona cada, prevenendo l’insorgenza di squilibri che possono condurre a caduta, cioè a malattia.
Riprendendo la storiella di prima, la medicina preventiva è quella medicina che intervista la persona ad ogni piano, non trovando nulla di preoccupante.
Infatti eseguendo dei test o delle visite preventive, come la mammografia, il PAP test, il PSA, l’ECG, a distanza di tempi predefiniti, di solito annuali, possono evidenziarsi delle alterazioni e dunque è possibile attuare la cura corrispondente, ma può accadere e accade spesso, che al controllo successivo a un referto di normalità, si manifesti già una malattia conclamata: in effetti il paziente era stato intervistato al primo piano.
 
Lo scopo della medicina predittiva è evitare innanzitutto che la persona cada in malattia.
Il modo più efficace, rapido ed economico che ho trovato per questo scopo, è quello che ho chiamato “metodo G”: è costituito da 7 metod:
A.                                                                                                                                                           Check-up elettronico secondo Voll (detto anche Elettroagopuntura secondo Voll o    EAV) o Ryodoraku giapponese per bimbi piccoli o persone con deficit di varia natura
B.
Visologia
C.
Pulsologia integrata delle tradizioni orientali indiana, cinese e tibetana
D.
Test alimentare bioelettronico
E.
Test nutrizionale
F.
 Test emozionali
G.
Iridologia
 
 
 
 
Ciascuno di questi 7 metodi ha una valenza diagnostica specifica, ma nel contempo fornisce un’informazione precisa sulla terapia o le misure da seguire.
Nessuna possibilità terapeutica è esclusa, in particolare il metodo G consente la scelta ragionata delle seguenti possibilità terapeutiche e/o della loro combinazione:
  1. Farmaci
  2. Farmacopea cinese
  3. Farmacopea indiana
  4. Farmacopea antroposofica
  5. Fitoterapia moderna
  6. Omeopatia e metodiche affini
  7. Prescrizione dietetica
  8. Altre misure igienico sanitarie e di miglioramento personale
  9. Chirurgia
 
Il programma dei prossimi incontri mira a spiegare ciascuna delle voci sia del metodo “G”, sia delle possibilità terapeutiche di cui esso offre la scelta.
 Praticamente tutto lo scibile umano nel campo della terapia è a disposizione.
 In tal modo si unisce Oriente e Occidente, rimedi antichi e moderni, in una visione razionale e integrata della Medicina.
 
Educazione sanitaria
 
Prima di entrare nel dettaglio delle singole voci che costituiscono il metodo “G”, è necessario sapere che la sua possibilità di applicazione ottimale sta nell’educazione non solo degli operatori, ma soprattutto del pubblico.
 
Bisogna compiere una distinzione fra istruzione ed educazione.
L’istruzione è fornire o ricevere una certa quantità di dati relativi a un’arte o un mestiere o una professione, sia dal punto di vista teorico, sia possibilmente, pratico.
 L’educazione consiste nella comprensione della relazione fra i dati assunti con l’istruzione e della valutazione della loro importanza ai fini della realizzazione degli obiettivi.
In mancanza di un criterio di importanza, è impossibile anche la comprensione della relazione fra i dati presenti e dunque è impossibile la corretta realizzazione degli obiettivi.
 
La mia idea è che l’educazione sanitaria del pubblico sia fondamentale per far sì che anche gli operatori sanitari siano spinti a passare dall’istruzione all’educazione, perciò ad avere una visione d’insieme dei propri compiti e dei criteri di importanza da seguire nella cura delle persone.
 
Ma non lo faranno mai o lo faranno solo in parte se non sarà il pubblico a stimolarli.
Quindi bisogna partire dall’educazione del pubblico.
Le pillole di informazione hanno l’ambizione di porre la prima pietra di una nuova visione della medicina, integrata delle conoscenze antiche e moderne, a partire dalle persone stesse che possono servirsi utilmente di essa nella loro vita.
 
La scuola dovrebbe essere in un mondo razionale il punto di partenza per fornire ai cittadini di domani la conoscenza necessaria per mantenere la salute e combattere per essa, a volte anche contro il potere sanitario ufficiale.
 
Un esempio lampante è la lotta contro quello che chiamo il “vacciniamo endemico”: c’è la mania e l’interesse di vaccinare i bambini contro ogni microrganismo esistente. Vengono sottoposti a vaccinazione bimbi di tre mesi, il cui organismo non ha ancora un sistema immunitario organizzato per trarre vantaggio dalle vaccinazioni, ma è invece in grado di riceverne un danno.
Vengono vaccinate bimbe contro la rosolia, senza dire loro che dovranno vaccinarsi per tutta la vita fertile ogni 5 anni, se vogliono evitare di contrarre la rosolia in gravidanza.
Viceversa, se facessero la rosolia vera e propria, se la sbrigherebbero in tre giorni e avrebbero immunità permanente.
Vengono vaccinate ragazzine contro il virus PAPOVA, senza spiegare loro che, come tutte le vaccinazioni, possono comportare dei rischi, ma non comportano la certezza dell’immunità dal virus, in quanto i ceppi della vaccinazione sono solo due, mentre la tipologia virale è molto più numerosa. Analoga situazione avviene per la vaccinazione influenzale.
Una meta ricerca condotta su decine di migliaia di casi per anni, ha dimostrato la pericolosità e la scarsa efficacia del virus influenzale.
 
In breve, se le persone potessero avere un’educazione sanitaria, con una visione d’insieme dei problemi, anche gli operatori sanitari e le ditte produttrici di farmaci dovrebbero adattarsi a loro e non viceversa, come avviene attualmente.
Naturalmente il livello di salute migliorerebbe e con esso la spesa sanitaria e le tasse potrebbero diminuire, sempre che si riuscissero a rottamare tanti politici., che fungono da parassiti del corpo sociale.
 
Se le persone presenti e le persone che seguono su internet queste conferenze, prendessero visione delle possibilità offerte dal metodo “G”, potrebbero parlare con il loro medico di famiglia e incuriosirlo, far sì che anche lui possa condividere questa conoscenza.
 
Tempo di esecuzione del metodo “G”
 
Un operatore esperto può completare il metodo “G” in due ore e fornire immediatamente indicazioni terapeutiche utili al paziente. Non sono necessarie attrezzature particolarmente costose e nemmeno vi è consumo di materiale sanitario.
Il costo dell’esame è prevalentemente il costo del tempo della prestazione professionale.
 
Se gli squilibri rilevati sono minimi, il controllo successivo è stabilito a sei mesi; se vi sono problemi più difficili il controllo successivo è a due mesi. Per casi molto difficili il controllo all’inizio può essere settimanale, quindicinale, mensile.
 
Dopo che la salute di una persona è in equilibrio, è più facile mantenerla in salute e anche l’esecuzione del metodo “G” si può ridurre della metà e con esso i relativi costi.
 
L’educazione sanitaria della persona è fondamentale per il mantenimento della salute.
 Il medico è un allenatore che deve motivare la squadra e la sua squadra è il suo paziente.
 
Una persona in equilibrio non fa mai ammalare il proprio corpo, a meno che non lo decida.
 
E’ persino divertente osservare il proprio corpo affrontare virus, batteri, combatterli o allearsi con essi, ma riuscire infine vittorioso. La salute è un videogioco che una persona può affrontare consapevolmente con l’appoggio del suo allenatore, cioè del suo medico.
 
Costi
 
 Un metodo “G” ben eseguito con un paziente bene educato sanitariamente viene a costare annualmente come acquistare tutti i giorni un quotidiano e un caffè al bar.
Il compito del medico è quello di mantenere la persona in salute e lo può ottenere solo con la collaborazione della persona stessa.
Il servizio sanitario potrebbe ridurre i suoi costi dell’80% , tenendo presente che anche i ricoveri per anziani si svuoterebbero, perché essi sarebbero tutti attivi e, volendo, produttivi.
Dato che il Governo non potrà più garantire a nessuno in futuro la pensione, sarà un bel vantaggio mantenersi attivi fisicamente e cerebralmente.
 
Descrizione sintetica dei singoli esami del metodo “G”
 
A.
Check-up elettronico: valuta con precisione l’attività elettrica di tutti i tessuti, organi e funzioni del corpo. Infatti la vita è nata dalla elettricità, da un fulmine che ha colpito due molecole di proteine, le ha unite con la forza dell’amore elettrico e da lì in poi hanno filiato altre molecole, fino a formare un’organizzazione virale, poi cellulare sempre più complessa fino all’homo sapiens. Il fatto è che le singole cellule dell’organismo funzionano con potenziali elettrici di membrana mediamente di circa 60mV. Quando un virus o un battere patogeno o una molecola di veleno o derivante dall’inquinamento colpisce la cellula, questa non riesce a mantenere il potenziale di 60mV, che diminuisce d’improvviso o gradualmente sinché tutti gli organuli cellulari che si servono di quel potenziale, smetteranno di funzionare e la cellula morirà. Il check-up elettronico consente di valutare esattamente la condizione di ogni parte anche piccola dell’organismo. Non solo, ma consente anche la scelta esatta delle medicine e della quantità delle medicine necessarie per quella singola persona. Di questo parleremo approfonditamente in una conferenza successiva.
 
B.
Visologia: è l’esame diagnostico che mette in relazione oltre 60 singole aree del viso con altrettanti organi e funzioni interne. E’ stato da me sviluppato in 30 anni di attività. Su tale argomento ho scritto “Visologia, diagnosi e terapia dai segni del viso”, pubblicato nel 2003 per Sugarco edizioni e “Visology”, la nuova edizione in inglese riveduta e ampliata, che sarà pubblicata nel 2013. Alla Visologia è dedicato un intero incontro. Visologia e Visology sono marchi registrati
 
C.
Pulsologia della tradizione orientale: include la pulsologia indiana, cinese e tibetana. L’esame tradizionale del polso fornisce informazioni sulla costituzione individuale, sulle diatesi (o debolezze costituzionali), sulle funzioni, sia fisiche, sia psichiche.
 
D.
Test alimentare bioelettronico: consente la scelta degli alimenti più digeribili per l’organismo in un certo momento della vita o nel corso di un periodo particolare, consente la scelta della dieta migliore per vincere difficoltà e malattie
 
E.
Test nutrizionale: si può eseguire sia elettronicamente, sia con uno screening biochimico, sia per individuare l’alimentazione ideale di una persona, sia per la valutazione del rischio di cancerogenicità e cardiocircolatorio, derivante da una cattiva alimentazione.
F.
Test emozionali “caldo” e “freddo”: sono stati sviluppati da me e da mia moglie, con lo scopo di riconoscere le emozioni disturbanti e l’effetto nocivo che tali emozioni possono avere sugli organi interni. Testo di riferimento: “Viaggi nelle emozioni”, di Daniela Castoldi, Natmed ed., 2003, nuova ristampa, 2011
 
G.
Iridologia: la sottile membrana che costituisce il diaframma dell’occhio raccoglie le informazioni relative alla storia genetica dell’organismo, alle caratteristiche e alle debolezze costituzionali. Raccoglie anche l’informazione relativa alla “Cronobiologia”, ovvero l’esatta evenienza temporale dei rischi per la salute dell’organismo. E’ molto più precisa e molto meno costosa delle moderne “SNIPS” o test genetici. Test di riferimento: “Corso di Iridologia” di Flavio Gazzola.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 







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