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ELETTROSMOG
Elettrosensibilità, un problema da ffrontare
Cosa si intende per elettrosensibilità
Autore: Flavio Gazzola

Elettrosensibilità
La elettrosensibilità è una condizione derivante dall’elettrosmog, cioè dall’inquinamento elettromagnetico, di origine sia artificiale (wifi, telefonia, computer, elettrodomestici, mezzi di trasporto), sia naturale (campi di disturbo di origine cosmica e di origine tellurica).
La elettrosensibilità consiste nella più o meno intensa reattività del sistema neurovegetativo del corpo ai campi di disturbo esterni.
IL nostro corpo possiede un sistema di cablaggio interno di cavi nervosi (sistema neurovegetativo, SNV), che regolano con impulsi elettrici l’apertura o chiusura dei vasi sanguigni, in particolare quelli delle arterie, fino ai più piccoli capillari, che portano il sangue in ogni parte dell’organismo. Inoltre il SNV regola la motilità della muscolatura liscia del tubo gastroenterico e l’attività ghiandolare del tubo stesso e di altri organi.
Inoltre dal sistema di cablaggio, che ha una funzione simile a un router, origina una rete intranet wifi, necessaria per le regolazioni più fini e istantanee.
Ogni secondo nel copro muoiono 10 milioni di cellule e 10 milioni devono essere ricreate ogni secondo nelle stesse proporzioni, ciò è possibile solo con un sistema di regolazione elettromagnetica, che funziona alla velocità della luce.
Il DNA stesso, sede del codice genetico, è anche un’antenna ricetrasmittente, che da ogni cellula manda segnali di regolazione reciproca a tutte le altre cellule.
Ciò si manifesta all’esterno del corpo, fino a un raggio di circa 3 metri, con la radiazione FIR (Far Infrared Radiation), una radiazione infrarossa che costituisce l’aura elettromagnetica del corpo. Probabilmente in persone molto sensibili, questa aurea potrebbe costituire un sistema di rilevazione di pericoli esterni, derivanti da campi di disturbo esterni o anche da persone malate o malevole.
Questa sensibilità FIR ha variazioni notevoli da un individuo all’altro: immaginando una curva gaussiana, dove sulla parte sinistra vi sono persone molto resistenti ai danni da elettrosmog, al centro della curva la maggior parte delle persone, sulla parte destra della curva si trovano persone molto sensibili alle minime variazioni di campo.
I sintomi possono essere conseguenti alla chiusura o riduzione del passaggio del sangue in certe arterie (angina a livello del cuore, ictus o svenimento a livello della circolazione cerebrale, crampi a livello degli arti inferiori).
Il più frequente sintomo dovuto all’elettrosmog è la stanchezza e la stancabilità: ciò è dovuto al fatto che il sistema elettromagnetico del corpo, per mantenere la propria coerenza rispetto ai campi di disturbo esterni, consuma energia.
Soluzione: un dispositivo medico operante una sintonizzazione del sistema elettromagnetico del corpo, chiamato Biosynt, disponibile in diversi modelli in forma di carta di credito o braccialetto, da portare sempre con sé. Prodotto dalla Full Waves. I vari modelli di Biosynt hanno il merito di aiutare il corpo a mantenere la propria sintonia e quindi di conservare meglio le proprie energie. Ciò favorisce il miglioramento della qualità del sonno e la qualità della digestione, che dipendono dalla disponibilità di energia da parte dell’organismo.
La ricerca condotta dalla Full Waves, dimostra il significativo miglioramento dei sintomi dovuti all’elettrosmog, su un campione di 269 persone.







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