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RICERCA AVANZATA QUANTISTICA
La ricerca nel campo quantistico per la prevenzione
Tecnologia Biosynt per la biosintonizzazione
Autore: Flavio Gazzola

La Tecnologia Biosynt applicata alla cura di gravi malattie
 
Nasce dalla consapevolezza del vasto e capillare diffondersi di radiazioni non ionizzanti, costituenti ciò che sinteticamente si definisce “Elettrosmog” (ES).
L’ubiquitarietà e pervadenza di ES è una caratteristica della globalizzazione, informatizzazione ed elettronizzazione della società.
 
Prendendo atto che da tale condizione è praticamente impossibile recedere, si è preso atto altresì, che l’ES tende a creare problemi di salute o comunque una condizione di disagio ambientale molto diffuso.
 
La nostra ricerca è stata condotta con lo scopo non di impedire l’ES, che è una conseguenza inevitabile dello sviluppo tecnologico, bensì di aiutare il nostro corpo e in generale l’attività vitale (animali, piante, lieviti) a fronteggiare al meglio le insidie di esso.
 
Abbiamo messo a punto dunque la Tecnologia di Biosintonizzazione del vivente, che abbiamo chiamato appunto “Tecnologia Biosynt”, che consente ai processi vitali di mantenersi in coerenza ed efficienza, malgrado il disturbo caotico indotto dalle onde elettromagnetiche non ionizzanti, costituenti effettivamente l’Elettrosmog.
 
La Tecnologia Biosynt si applica con maggior successo su alcuni materiali, in particolare:
silicio, carbonio, zirconio, titanio, alluminio anodizzato, PVC
 
I materiali sono trattati con processi elettromagnetici coordinati di scattering di Raleigh e sputtering.
Acquisiscono qualità di autosintonizzatori coerenziali rispetto ai campi elettromagnetici degli organismi viventi.
 
Migliorano perciò la resistenza del corpo all’effetto caotico disturbante dell’elettrosmog (telefonia, wifi, elettrodotti, strumentazioni elettriche ed elettroniche, mezzi di trasporto con cavi e motori elettrici e magnetici), preservando quindi la qualità dei processi vitali.
 
Nell’Uomo prevengono in modo statisticamente significativo i principali sintomi causati o concausati dall’elettrosmog, come dimostra la nostra ricerca condotta su 300 volontari, in particolare stanchezza, stancabilità, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno, della vista, dell’umore, dei processi digestivi e intestinali.
 
In particolare i supporti trattati con TecnologiaBiosynt possono prevenire anche la frequenza e intensità di processi di intolleranza e allergia alimentare, in quanto sono in grado di preservare il gradiente di adesione elettrostatico delle molecole alimentari nel piccolo intestino.
 
E’ molto probabile anche una relazione fra MCS (Multiple Chemical Sensitivity), EHS ElectroHyperSensibility), CFS (ChronicFatigueSyndrome), ME (Myalgic Encephalomyelitis), FM (FibroMyalgie), AT (AutoimmuneThyroiditis).
 
In particolare si assiste ultimamente a una epidemia di tiroiditi autoimmuni (AT), che sono spesso conducono all’insorgere di fibromialgie.
 
I dodici sintomi connessi con il sovraccarico da elettrosmog includono stanchezza, stancabilità,(v. CFS, EHS);  aumento del tono muscolare anche con crampi notturni (v. FM); maggiore irritabilità nervosa, difficoltà di concentrazione e memoria (v. ME); riduzione della capacità digestiva e dell’efficienza intestinale (v. MCS), le quali ultime conducono a allergie e intolleranze di origine alimentare.
Per quanto riguarda le tiroiditi autoimmuni (AT), è facilmente pensabile che l’uso protratto e intensivo del cellulare possa coinvolgere nei disturbi non solo l’orecchio, ma anche la sottostante ghiandola tiroidea, posta sulla superficie anteriore del collo.
 
 
 
 







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