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Agopuntura
MV 60 nuovo strumento eccezionale senza l'uso di aghi applicato in agopuntura
MV60 strumento quantico in agopuntura
Autore: Flavio Gazzola

Prevenzione con Meridian V 60q
Argomenti:
1.     Agopuntura: cura e prevenzione
2.     Visologia: applicazione della agopuntura a livello del viso, in base alla considerazione che tutti i meridiani del corpo giungono e si intrecciano a livello del viso.
3.     Biosintonizzazione
4.     EAV-Elettroagopuntura: possibilità di misurare elettronicamente e quindi verificare obiettivamente i risultati dei trattamenti di agopuntura e di qualsiasi altra terapia
5.     Prevenzione e cura con Meridian V 60, applicazioni con la Visologia: possibilità di regolare e difendere l’attività elettromagnetica del corpo dai danni provocati dall’ elettrosmog, in tempi minimi, senza aghi e con la massima efficacia. Prevenzione generale di disturbi e malattie.
Agopuntura
L’agopuntura nasce come pratica empirica già inserita nella cosmologia cinese descritta per la prima volta in forma scritta nel Nei Ching Su Wen (“Canone di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo”), risalente al 2697 a.C.
Secondo la leggenda un cacciatore sofferente di sciatica fu colpito per errore al tallone da una freccia scagliata dall’amico che lo accompagnava in una battuta di caccia e miracolosamente in quel momento il dolore sciatico scomparve.
Da allora iniziarono gli studi per comprendere come l’interno e l’esterno del corpo potessero essere collegati e interagire fra loro. La punta della freccia fu sostituita dalla punta di un ago sottile di ferro dotato di un manico di rame o argento o persino oro. Si notò allora che l’ago bimetallico fosse più efficace ai fini della terapia dell’ago monometallico e che si potessero ottenere risultati diversi a seconda del tipo di bimetallismo. In particolare il bimetallismo con l’argento porta a un’azione maggiormente antinfiammatoria, quello con l’oro a un’azione prevalentemente stimolante, quello con il rame a un’azione intermedia. Infine il bimetallismo ferro-rame fu il più utilizzato, anche per motivi pratici legati al costo dei metalli.
Attualmente sappiamo che il contatto di due differenti elementi metallici determina un potenziale elettrico. Si può giungere alla conclusione che l’azione stimolante dell’ago sia meccanica, ma anche elettrica. D’altra parte lo stesso effetto meccanico di inserzione dell’ago conduce alla stimolazione dermica di recettori cutanei che a loro volta trasformano la pressione meccanica in uno stimolo elettrico. Si può ragionevolmente pensare che la relazione esterno-interno derivi da una minima stimolazione elettrica del derma, capace di raggiungere in modo mirato una parte interna del corpo. Sappiamo anche che un’alterazione della funzionalità di una parte interna del corpo, conduce alla variazione della microcircolazione dermica superficiale in punti precisi e la variazione della microcircolazione superficiale conduce a variazione della conducibilità elettrica cutanea.
Nel corso del tempo ciascuna successiva dinastia imperiale cinese promosse lo studio dell’agopuntura, chiedendo ai medici più insigni della propria epoca la pubblicazione di un trattato che riassumesse i risultati delle ricerche sino a quel momento condotte riguardanti lo sviluppo delle conoscenze sull’argomento.
Furono individuate linee virtuali di punti cutanei in relazione con singoli organi o funzioni, ciascuno dei quali in grado di agire su una singola parte dell’organo o componente della funzione.
Tali linee virtuali sono chiamate “meridiani”, analogamente ai meridiani della Terra, che uniscono dei punti appartenenti alla stessa longitudine.
I meridiani principali decorrono secondo l’asse maggiore del corpo in senso longitudinale.
La metà di essi è disposta lungo gli arti superori, la parte superiore del torace, il collo, il viso; l’altra metà lungo gli arti inferiori, l’addome, il torace, il collo, il viso.
Al viso arrivano dunque tutti i meridiani, sia quelli delle mani, sia quelli dei piedi, formando una rete virtuale che delimita aree ciascuna delle quali corrisponde a un organo o funzione interna. Il viso rappresenta la stazione centrale di relazione dei meridiani del corpo e rappresenta riflessologicamente perciò tutte le parti del corpo.
 
 







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