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Dizionario di Medicina naturale

Agopuntura

La tradizione sostiene che l'Agopuntura nacque dall'esperienza di un cacciatore, il quale, ferito accidentalmente da una freccia al calcagno, guarì istantaneamente da una fastidiosa sciatica, che lo tormentava, sulla gamba dello stesso lato. In tal modo nacque l'idea, che, stimolando con la punta di una freccia un certo punto cutaneo, si potevano ottenere effetti terapeutici nella regione circostante.

La prima spiegazione del fenomeno, fu che, in certe sedi del corpo risiedessero dei demoni cattivi, agenti di malattia e che, pungendoli sui loro punti deboli, essi fossero costretti ad abbandonare il corpo, liberandolo dal male: i primi tredici punti scoperti si chiamarono infatti "i tredici demoni".

In seguito, alla punta di freccia si sostituì un ago di legno e, solo più tardi, un ago di ferro, con un manico costituito da un avvolgimento di filo di rame o d'argento o d'oro. Tale bimetallismo crea un piccolo dipolo elettrico, che determina un ulteriore effetto di stimolazione, oltre al fenomeno puramente meccanico della penetrazione dell'ago nella cute e nel sottocute e, talora, sino a parti ancora più profonde, riccamente innervate, come il peritoneo, le sinovie articolari, le pareti dei grossi vasi, la muscolatura .

I meccanismi di azione

Ecco i principali meccanismi di azione dell'Agopuntura:

  1. azione riflessa nervosa periferica in particolare sui muscoli;
  2. azione riflessa nervosa periferica viscerale profonda;
  3. azione riflessa attraverso il sistema nervoso centrale, con aghi infissi superficialmente e prevalentemente a livello delle estremità;
  4. stimolazione della produzione di endorfine da parte dell'Agopuntura;
  5. azione sul sistema vascolare e in particolare sul sistema linfatico.

1. Azione riflessa nervosa periferica muscolare.

Proprio a livello della muscolatura, il bimetallismo dell'ago, con la sua azione elettrica, risulta essere particolarmente utile, quando il muscolo provoca dolore, per effetto di una contrattura prolungata o di un crampo (come per esempio nel torcicollo) ; in tali casi il muscolo rimane contratto, perché per motivi metabolici diversi (ad esempio in seguito ad uno sforzo fisico con accumulo di acido lattico), non riesce a ripristinare la sua normale carica elettrica (come una batteria mezza scarica, che non riesce a far partire il motorino di avviamento della macchina: il muscolo si contrae in continuazione nel tentativo di ripristinare la sua carica elettrica, proprio come il guidatore gira in continuazione con insuccesso la chiave nella serratura di avviamento). L'ago fornisce la carica elettrica necessaria per fare ripartire il motore muscolare, ottenendo la sua decontrazione.

L'effetto meccanico dell'ago attiva i recettori muscolari, che regolano la tensione muscolare, al pari dello Shiatsu, che ottiene lo stesso effetto con la pressione manuale: questi recettori, annessi al muscolo, quando vengono stimolati, cioè toccati e premuti, agiscono con un meccanismo riflesso, provocando la decontrazione muscolare.

Tutti sappiamo, che, per ottenere la cessazione di un crampo muscolare, bisogna premere con forza con il polpastrello di un dito sul punto centrale del ventre muscolare, oppure, ma anche contemporaneamente, eseguire uno stretching muscolare rapido e forte: per esempio, nel caso di un crampo al polpaccio, bisogna saltare sulla punta del piede, dalla stessa parte, dove c'è il crampo; con la prima manovra, cioè con la pressione al centro del ventre muscolare, agiamo su un tipo di recettori sensibili alla pressione, posti nel centro del muscolo, mentre con lo stretching agiamo sui recettori posti alle estremità del muscolo, sensibili alla trazione; in entrambi i casi, dai recettori parte un segnale per il rilasciamento muscolare .

2. Azione viscerale profonda.

Un ulteriore meccanismo di azione della Agopuntura deriva dalla stimolazione di strutture interne riccamente innervate dal sistema nervoso vegetativo, il quale è un sistema elettrico di controllo automatico di tutte le funzioni degli organi e dei visceri, nonché dell'apporto ad essi di materiale nutritivo (in gergo medico, si dice "regolazione del trofismo dei tessuti") . Dopo una malattia importante, o in seguito a disfunzioni prolungate nel tempo (per esempio una cattiva alimentazione), tale sistema di controllo cessa di funzionare alla perfezione, potremmo dire "si stara" e tende a dare risposte in eccesso o in difetto. Per spiegare ciò, si può ricorrere al paragone di un termostato, che regola l'attività della caldaia di una casa: se il termostato risponde in difetto alla temperatura, non alza abbastanza l'attività della caldaia e i condomini soffrono il freddo; viceversa, se il termostato risponde in eccesso, i condomini soffrono il caldo; il manutentore interviene tarando lo strumento alla giusta temperatura.

L'Agopuntura profonda, che agisce sulle sinovie articolari (aghi infissi in profondità nelle articolazioni) o sul peritoneo (aghi infissi in profondità nella regione addominale, sino ad incontrare il peritoneo, che è la membrana sottile lucida e scivolosa, che riveste i visceri addominali), agisce come il manutentore del termostato, tarando l'attività del sistema nervoso vegetativo e consentendo la migliore funzionalità e trofismo di articolazioni e visceri.

3. Agopuntura superficiale e delle estremità, con azione attraverso il sistema nervoso centrale.

L'Agopuntura superficiale, praticata inserendo l'ago solo pochi millimetri o frazioni di millimetro nella superficie cutanea (come avviene nella Agopuntura delle estremità, nella Agopuntura coreana, nella craniopuntura, nella auricoloterapia e auricolomedicina) possiede un potente effetto sul sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale), essendo il suo stimolo raccolto dalle fibre nervose più grosse e veloci, che lo conducono rapidamente al cervello e al midollo spinale, per una sollecita e forte risposta riflessa.

Tale effetto si utilizza soprattutto nel trattamento del dolore e nella anestesia con Agopuntura, in quanto, tale azione dell'ago impedisce la trasmissione del dolore o la ricezione dello stimolo doloroso da parte del cervello e i muscoli dapprima contratti per effetto del dolore, si rilassano, disinserendo il cosiddetto "arco riflesso del dolore", per il quale il segnale elettrico di dolore genera, giungendo al cervello e al midollo spinale, una risposta elettrica nervosa di contrattura muscolare in risposta riflessa automatica al segnale doloroso.

La contrattura muscolare, sia dei muscoli "striati" (quelli che ci consentono di muovere il corpo e mantenere la postura e la cui contrattura conduce per esempio al torcicollo, alla lombaggine, alla sciatica), sia dei muscoli "lisci" (i muscoli viscerali, che si contraggono spasmodicamente per esempio in caso di coliche intestinali, biliari, renali) mantiene poi a sua volta il dolore e tale circolo vizioso non cessa se non interrompendo la contrattura muscolare.

Come si è precedentemente accennato, i muscoli "striati", cioè quelli esterni somatici, possono venire anche trattati direttamente infiggendo in essi degli aghi, ma, ove ciò non fosse sufficiente, si utilizzano punti superficiali di mani, piedi e capo, per agire a distanza su di essi, utilizzando, come si è appena detto, un arco riflesso nervoso, che passa attraverso il sistema nervoso centrale .

4. Agopuntura ed endorfine

Un altro principale meccanismo di azione, è dato dalla stimolazione indotta dall'Agopuntura, della produzione di "endorfine" endogene, cioè sostanze prodotte dall'organismo stesso, con azione antidolorifica simile a quella della morfina. Questa particolarità viene utilizzata nella anestesia con Agopuntura.

5. Agopuntura ed apparato vascolare

L'Agopuntura si utilizza per migliorare la circolazione arteriosa, il microcircolo capillare e il ritorno venoso e linfatico. Sono noti i sorprendenti effetti della craniopuntura nel recupero dei pazienti emiplegici e paraplegici, che ottengono miglioramenti in percentuale di oltre il doppio rispetto ai pazienti non trattati e in tempi molto più brevi.

Un utile effetto della Agopuntura è dato dalla sua azione benefica sulle ostruzioni linfatiche, in quanto essa riesce a risolvere i piccoli spasmi della parete dei vasi linfatici e a ottenere il drenaggio di territori soggetti a insufficienza linfovenosa. Per tale motivo essa si impiega sia in ortopedia e fisiatria nel recupero funzionale, dopo periodi di forzata immobilizzazione, sia in medicina estetica, nel trattamento della cellulite.

Storia dell'Agopuntura

L'Agopuntura è una metodica della medicina tradizionale cinese, divenuta in seguito patrimonio di altre medicine tradizionali, quali la giapponese, la coreana, la vietnamita e, in tempi moderni, a partire dal XVIII secolo, della medicina europea: il primo ambito culturale nel quale l'Agopuntura si diffuse fu quello italiano; ciò è testimoniato da una tesi sull'Agopuntura presso l'Università di Pavia, verso la fine del 1700, ma in seguito fu nota soprattutto in Francia per tutto il XIX secolo e, a partire dal XX secolo, anche in Germania, dove, negli anni Cinquanta, con l'avvento dell'elettronica, nacquero i primi strumenti di misura delle caratteristiche elettriche peculiari dei punti di Agopuntura, i quali possiedono una conducibilità elettrica maggiore della regione cutanea circostante, costituendo in un certo senso dei "pozzi", dove l'energia profonda del corpo emerge e può di conseguenza venire misurata e anche stimolata.

Dunque l'Agopuntura, nata come tecnica terapeutica fondata sull'uso degli aghi infissi in ben precisi punti della cute, divenne anche una tecnica diagnostica, grazie alle misurazioni delle caratteristiche elettriche dei punti (conducibilità, capacità, voltaggio): in particolare ciò venne sviluppato da Voll in Germania (v. ElettroAgopuntura secondo Voll). Voll stabilì, attraverso accurati controlli clinici, il rapporto preciso esistente fra ciascun punto di Agopuntura e la funzione di un organo interno o parte di esso: perciò, misurando elettricamente i punti di Agopuntura, è possibile compiere un check-up funzionale completo dell'attività dell'intero organismo.

Oltre ad utilizzare la misurazione dei punti per scopi diagnostici, si iniziò a stimolarli con frequenze elettriche e si scoprì che, a seconda della frequenza impiegata, si riusciva ad ottenere una stimolazione specifica di un organo determinato.

Si iniziò ad utilizzare le stimolazioni elettriche ad alta frequenza, per ottenere l'anestesia nel corso di operazioni chirurgiche.

I meridiani di Agopuntura

Sono linee, che decorrono per lo più lungo l'asse maggiore del corpo, cioè in senso verticale, ciascuna delle quali corrisponde ad un percorso ideale, che unisce punti di Agopuntura connessi con lo stesso organo o funzione.

Per esempio, il meridiano del colon inizia dal dito indice, sul lato vicino al pollice, dal punto denominato 1 del colon, situato vicino all'angolo ungueale; poi, sempre percorrendo il lato esterno del secondo dito, giunge al metacarpo e al carpo, dove si trovano altri punti, sempre sulla stessa linea, e sale verso l'alto rettilineamente sino al gomito, nella posizione dell'epicondilo, dove per intenderci nasce talora la patologia dolorosa detta "gomito del tennista", per la frequenza con la quale colpisce i giocatori di tennis, ma anche tutti coloro che usano molto la forza degli avambracci, sia sollevando pesi, sia usando con forza e a lungo la forbice. Ma cosa c'entra il gomito del tennista con il colon? Centra, nel senso che non a tutti coloro che compiono sforzi con gli avambracci capita di avere il gomito del tennista, ma solo a coloro i quali, talora senza saperlo, soffrono di disturbi intestinali. Il disturbo intestinale, in tal caso del colon, indebolisce lo scorrimento di energia lungo il meridiano e facilita la contrattura muscolare dei muscoli dell'avambraccio, che conduce in seguito alla epicondilite; dunque, oltre ad infiggere gli aghi localmente per togliere il dolore, il bravo agopuntore pungerà i punti del meridiano del colon posti sulla mano, che agiscono meglio di altri sulla funzionalità intestinale, accelerando in tal modo la guarigione. In seguito il meridiano del colon giunge alla spalla e anche qui vale lo stesso discorso fatto per il gomito: se si fatica a toccarsi la nuca con il palmo della mano, significa che il colon è malato. Dalla spalla il meridiano del colon giunge al viso, circa al centro delle guance, dove si connette al meridiano dello stomaco, che parte da qui, per arrivare sino al secondo dito del piede. Se sulle guance si formano dei solchi verticali, vi è una colite cronica, che necessita, oltre al trattamento con Agopuntura, anche di una buona dieta.

Da tale esempio relativo al meridiano del colon si desume l'importanza ai fini diagnostici e terapeutici dei meridiani di Agopuntura.

Essi in medicina cinese sono concepiti come i canali, lungo i quali scorre e si distribuisce in superficie e nella muscolatura l'energia degli organi interni, consentendo la continua relazione e interdipendenza di tutte le parti del corpo fra di loro.

L'energia lungo i meridiani scorre in orari precisi:

  • 3-5 meridiano del polmone e vie respiratorie;
  • 5-7 colon;
  • 7-9 stomaco;
  • 9-11 sistema immunitario, milza, pancreas;
  • 11-13 cuore;
  • 13-15 duodeno e piccolo intestino;
  • 15-17 vescica, uretra e uretere;
  • 17-19 rene;
  • 19-21 sistema nervoso vegetativo simpatico;
  • 21-23 sistema nervoso vegetativo parasimpatico;
  • 23-1 vie biliari;
  • 1-3 fegato.

Nelle dodici ore opposte a quelle della circolazione lungo il meridiano, l'energia raggiunge il suo maximum energetico all'interno di ciascun organo e si allontana completamente dalla cute e dai muscoli. Perciò si può affermare che nel corpo compare un'alta e una bassa marea per ciascun organo. Se un organo è disturbato, i fastidi tendono a comparire dapprima lungo i meridiani sotto forma di dolori o contratture muscolari, o alterazioni cutanee lungo il loro decorso e manifestazioni acute o subacute patologiche dell'organo stesso nell'orario di manifestazione energetica massima del suo meridiano.

Per esempio, le crisi d'asma, compaiono quasi sempre alle 4 di notte, le coliche biliari dalle 23 all'1, l'insonnia dei cirrotici o di chi ha mangiato male a cena, si manifesta con la difficoltà ad addormentarsi o un risveglio dall'1 alle 3; le coliche renali si manifestano soprattutto dalle 15 alle 19 e così via. Anche l'orario di somministrazione dei farmaci deve tenere conto di tali ritmi: per esempio, i prodotti immunostimolanti si devono somministrare prevalentemente verso le 10 del mattino, per ottenere il migliore effetto.

In conclusione la teoria dei meridiani costituisce una miniera di informazioni indispensabili per la diagnosi e la terapia, anche da parte di chi non utilizza l'Agopuntura.

Indicazioni terapeutiche

Le indicazioni dell'Agopuntura sono vastissime, tanto che è impossibile elencarle tutte.

Esse vanno dal vasto campo della cura del dolore, all'anestesiologia chirurgica, alla regolazione dell'attività degli organi del corpo nelle più varie patologie.

Esiste una vasta letteratura scientifica sulle indicazioni dell'Agopuntura, pubblicata soprattutto da riviste cinesi, con traduzione inglese, in quanto in Cina l'Agopuntura viene impiegata normalmente negli Ospedali accanto alla medicina di tipo occidentale.

Meridiani e Segni zodiacali

  1. GEMELLI = POLMONE = ARIA
  2. SCORPIONE = COLON = ACQUA
  3. PESCI = STOMACO = ACQUA
  4. VERGINE = PANCREAS/MILZA = TERRA
  5. LEONE = CUORE = FUOCO
  6. BILANCIA = PICCOLO INTESTINO = ARIA
  7. SAGITTARIO = VESCICA = FUOCO
  8. CAPRICORNO = RENE = TERRA
  9. CANCRO = CIRCOLO/SIMPATICO = ACQUA
  10. ACQUARIO = PARASIMPATICO = ARIA
  11. ARIETE = BILE = FUOCO
  12. TORO = FEGATO = TERRA








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