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FITOTERAPIA MODERNA
L'obiettivo della ricerca anticancro quello di riuscire a colpire il tumore senza avere indesiderati effetti collaterali
IL CIDI, UN NUOVO ANTITUMORALE
Autore: a cira di F.G.

Il CIDI costituisce una nuova classe di sostanze antitumorali.

costituito da una miscela di saponine estratte dal Pittosporum tobira, che destabilizzano la membrana delle cellule cancerose, senza intaccare in nessun modo la membrana delle cellule normali. Sciolgono, in pratica, la membrana delle cellule cancerose, come il sapone fa con lo sporco. La cellula cancerosa, privata di membrana, muore in breve tempo.

Il CIDI, aggiunto al terreno di coltura in concentrazioni di 5-20 microgrammi per millilitro, capace di inibire o distruggere i cloni cellulari umani delle seguenti neoplasie:

  • carcinoma del colon
  • carcinoma del pancreas
  • carcinoma della mammella
  • neuroblastoma
  • medulloblastoma
  • melanoma
  • carcinoma basocellulare.

Particolare importanza ha dunque il CIDI nel trattamento dei melanomi e dei carcinomi basocellulari, in corrispondenza dei quali viene applicato in forma di crema. Ci ha particolare importanza, in quanto i tumori della pelle sono secondi per frequenza soltanto ai tumori del polmone.

In conclusione l'impiego del CIDI un esempio dell'applicazione della medicina naturale, in particolare della fitoterapia, alla cura dei tumori, obbedendo al motto Massimo risultato, nessun effetto collaterale.




dal Dizionario della Medicina naturale:
 Iridologia  




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